Grazie alla ripresa dell’accesso al credito, documentata dall’ultimo bollettino dell’Associazione Bancaria Italiana, gli istituti di credito hanno ripreso a concedere prestiti alle famiglie e alle imprese. Il dato positivo è in parte imputabile ad una maggiore elasticità nella valutazione delle richieste di prestito, ma il maggior contributo deriva soprattutto dalla riduzione delle sofferenze bancarie. A fine anno le sofferenze bancarie rilevate si attestavano sugli 87 miliardi di euro circa, ma già a Gennaio 2017 erano scese a 77,8 miliardi di euro.
Nel bollettino Abi di marzo è stata registrata l’ulteriore discesa, a 77 miliardi, che rappresenta il valore più basso dal 2014 ad oggi. Quindi nel complesso l’aumento del credito alle famiglie ha raggiunto circa l’1,4%.
Secondo uno studio del portale indipendente Calcoloprestito.org la cifra più richiesta in media dagli italiani in questo primo quadrimestre è stata pari a 20.000 euro. Le ragioni principali per cui sono stati richiesti i finanziamenti in questa prima parte dell’anno sono state rispettivamente: al primo posto il prestito auto; al secondo posto il prestito di ristrutturazione dell’abitazione principale ( vedi http://www.calcoloprestito.org/guida/ristrutturazione ) ; al terzo posto il consolidamento debiti.
La soluzione migliore per ottenere un prestito di 20.000 euro
Tranne poche eccezioni regionali, dove l’età media delle vetture continua ad essere particolarmente lunga, le offerte di inizio anno e la modesta ripresa del mercato delle auto, ha spinto una buona parte di italiani a cambiare la propria vettura, optando soprattutto per il “nuovo” (il che dimostra un netto cambio di trend rispetto all’anno passato). La spesa media è stata di poco inferiore ai 20 mila euro, mentre la durata media dei finanziamenti ha raggiunto le 60 rate.
L’importo minore è stato compensato dalle domande di finanziamento atte a migliorare l’efficienza energetica e a rendere più confortevole la propria abitazione tramite i lavori di ristrutturazione. La durata media per questi finanziamenti è stata di 84 rate.
Per quanto riguarda invece i prestiti di consolidamento che occupano il terzo posto, come particolarità troviamo una netta preferenza sulle modalità di richiesta online, e una durata media fino a 120 mensilità.
Il prestito personale supera ancora il prestito finalizzato
Secondo i dati raccolti da Calcoloprestito.org, anche nel caso dell’acquisto dell’auto, la tipologia di finanziamento più utilizzata è quella del prestito personale. Tra le motivazioni ci sono: la possibilità di poter richiedere il preventivo e gestire la richiesta in modo autonomo online; l’assenza dell’obbligo di dover dimostrare il tipo di acquisto da effettuare (come invece accade con il finanziamento finalizzato); la possibilità di optare per durate più flessibili e ottenere eventualmente una somma maggiore rispetto a quella strettamente necessaria.
Quindi sono i prestiti online quelli che complessivamente risultano più semplici da richiedere ed ottenere, ed anche al contempo i più convenienti, visto che i tassi rimangono al di sotto della media di quelli tradizionali.
Il discorso rimane analogo anche nel caso del prestito di consolidamento debiti, per il quale la formula maggiormente utilizzata è rappresentata dalla cessione del quinto (sia dello stipendio che della pensione), che rientra sempre nella categoria dei prestiti personali.
Tassi di interesse e età media dei richiedenti
Il tasso di interesse medio rilevato dal bollettino Abi è inferiore al 3%, costituendo un valore minimo tra i più bassi rilevati nell’ultimo quinquennio. Quindi si tratta ancora di un momento molto positivo per richiedere un finanziamento, oppure per liberarsi di prestiti con tassi meno convenienti. Infine, per quanto riguarda l’età media dei richiedenti, vediamo che si rimane su livelli anagrafici piuttosto elevati: la fascia di età più attiva nelle richieste di finanziamento sono gli over 40 anni, mentre al secondo posto troviamo quella dei giovani già inseriti nel mondo del lavoro da un po’ di tempo, ovvero gli over 35 anni. Al terzo posto gli over 55 anni, e al quarto la fascia di età che va dai 25 ai 34 anni.