Prestiti, nuove agevolazioni in vista per le imprese al femminile

UN PIANO PER LE DONNE CHE LAVORANO – Pronto un piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito di oltre 1.400.000 pmi a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome. In particolare, verranno attivati specifici plafond bancari per nuovi investimenti e l’avvio di nuove attività che potranno beneficiare della garanzia dello Stato. A questo mira il protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili firmato di recente tra il dipartimento per le Pari opportunità presso la presidenza del Consiglio, il ministero dello Sviluppo economico, l'Abi, la Confindustria, la Confapi, la Rete Imprese Italia e l'Alleanza della cooperative italiane.

LE TRE LINEE DI INTERVENTO – Le banche che aderiranno al protocollo, indicheranno il plafond finanziario dedicato che potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento:

  • “Investiamo nelle donne” – finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
  • “Donne in start-up” – finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;
  • “Donne in ripresa” – finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle pmi e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

SOSPENSIONE DEL RIMBORSO – Prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, nei casi di maternità dell'imprenditrice o della lavoratrice autonoma, grave malattia, anche del convivente o dei figli anche adottivi, malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell'imprenditrice o della lavoratrice autonoma. Per i finanziamenti sono previste condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Inoltre, beneficiando della garanzia della sezione speciale "presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per le Pari opportunità" del fondo di garanzia per le pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato. Le associazioni firmatarie, da parte loro, forniranno alle imprese supporto informativo e assistenza per l'accesso agli strumenti previsti dal protocollo. Per presentare richiesta di finanziamento c'è tempo fino al 31 dicembre 2015 (qui tutte le informazioni).