Eni, che domani 10 maggio pubblicherà i risultati del primo trimestre, ha incrociato al rialzo a 14,70 euro la media mobile a 21 sedute e sta testando l’analoga media a 50 giorni in area 14,8o. Uno scenario che, sommato all’ancora ampia distanza dalla zona di ipercomprato tecnico, favorisce la continuazione del rimbalzo dei corsi dopo il test a quota 14 del supporto statico di medio periodo. In quest’ottica, i prossimi obiettivi sono individuabili a 15 euro in prima battuta, successivamente, in area 15,35/15,50 e ancora a ridosso del top di inizio anno in zona 16 euro.
Di cruciale importanza però posizionare uno stop loss a quota 14,50, livello al di sotto del quale il titolo potrebbe nuovamente invertire rotta. Al momento, da inizio 2017 Eni segna un ribasso del 4,5% ma vanta un rendimento del dividendo del 5,4 per cento. G.R.
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