Draghi fa bene alle Pop

LE MOSSE DI DRAGHI – La Banca centrale europea ha varato una manovra espansiva per dare sostegno alla crescita dell'economia, che Websim ha sintetizzato così:
– il tasso di riferimento dell'euro abbassato allo 0,15% dallo 0,25%;
– tasso sui depositi presso la Bce a -0,10% da 0%;
– confermate le principali operazioni di finanziamento alle banche fino a dicembre 2016;
– nuovo piano di erogazioni di finanziamenti a lungo termine (Long Term Refinancing Operation) destinato, come ultimo obiettivo, alle piccole e medie imprese, sono esclusi i mutui residenziali e i prestiti al comparto finanziario.

TASSI PIU' BASSI – Secondo i calcoli preliminari di Websim, la manovra dovrebbe permettere alle banche di finanziare parte del proprio portafoglio impieghi a tassi più bassi rispetto a quelli attuali. La quota degli impieghi che può essere finanziata dai nuovi strumenti vale il 7% dei prestiti complessivi al netto del settore finanziario e dei mutui per la casa. Ipotizzando che la dinamica degli impieghi rimanga quella stimata oggi (+1,8% anno su anno nel 2014 e +2,8% nel 2015), queste misure avranno effetti positivi sui bilanci delle banche negli anni 2015 e 2016. Websim stima un incremento del 2-2,5% dell'utile per azione di Mediobanca, Intesa e Unicredit. L'incremento sarà ben più consistente, vicino al 7-8%, per le banche popolari come Ubi Banca e Banco Popolare.