Intesa Sanpaolo, utile distribuibile nel 2009

La nuova stagione sembra aver portato il tanto atteso rimbalzo sulle piazze finanziarie. A Milano l’S&P Mib segna, per il terzo giorno consecutivo, un guadagno di quasi tre punti percentuali. Trend rialzista che sta riguardando anche il comparto banche, con le due grandi, Intesa Sanpaolo e UniCredit, che staccano performance da oltre sei punti.

Rialzi che hanno riportato i prezzi dei due titoli al di sopra delle soglie di 1 euro, per UniCredit, e 1.50 per Intesa Sanpaolo. La seduta del 9 marzo, in cui entrambi avevano toccato il minimo di periodo, sembra dunque un ricordo, anche se trader e analisti ritengono che gli acquisti delle ultime tre sedute sono un rimbalzo tecnico. Inoltre, il rimbalzo delle ultime sedute dovrebbe portare i prezzi di UniCredit e Intesa Sanpaolo a 1.50 e 2.10 euro. Una nuova soglia che porterebbe gli investitori a chiudere le posizioni ed incamerare il guadagno, con il conseguente nuovo ribasso. Trader ed analisti sono quindi cauti sulla possibile ripresa, se sul breve il rialzo c’è, sul lungo periodo il trend per i titoli del settore finanza è ancora a ribasso.

Ma se gli operatori di mercato sono pessimisti, i dati di bilancio delle due più grandi realtà finanziarie italiane sono positivi, e migliori dei competitors europei e americani. UniCredit infatti la scorsa settimana aveva comunicato di aver chiuso il 2008 in utile, e un identico risultato è stato raggiunto anche da Intesa Sanpaolo, che lo scorso venerdì ha reso noto i dati 2008. Un anno che si è chiuso con un risultato netto 2.553 milioni di euro, che anche se in calo rispetto ai 7.250 del 2007, è migliore rispetto ai competitors. Una Intesa Sanpaolo che ricorrerà anche agli aiuti di stato, i “Tremonti Bonds”, per un controvalore di circa 4 miliardi di euro. Dato questo che comunque non dovrebbe impattare negativamente sui risultati dei prossimi esercizi. Lo stesso board ha infatti previsto che nel 2009 prevede di realizzare “un utile netto distribuibile, anche dopo il pagamento della cedola dei Tremonti Bonds”.

Per le maggiori banche italiane il 2009 si annuncia come un anno intenso, se i bilanci evidenziano un 2008 positivo, il ricorso agli aiuti di stato e gli utili non distribuiti non convincono ancora, e la stima degli addetti ai lavori, cioè rialzo sul breve e trend ribassista sul lungo, può essere effettivamente il trend del futuro.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 62.30 EUR -3.11%
American Express Nyse 12.26 USD -6.19%
Axa Euronext 9.36 USD -0.80%
Azimut Borsa Italiana 4.00 EUR -0.99%
Banca Generali Borsa Italiana 2.22 EUR -1.00%
Bank of NY Mellon Nyse 23.80 USD -5.33%
Barclays Lse 5.62 USD -11.6%
BlackRock Nyse 113.9 USD +0.14%
BNP Euronext 31.65 EUR -2.27%
BPM Borsa Italiana 3.44 EUR +2.38%
Citigroup Inc Nyse 2.62 USD +0.76%
Credit Agricole Euronext 8.69 EUR +1.41%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 34.70 CHF +4.64%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 27.95 EUR -2.23%
Dexia Euronext 2.35 EUR +0.42%
Fortis Euronext 1.50 EUR +8.30%
FT Inv. Nyse 47.09 USD -0.19%
Goldman Sachs Nyse 97.32 USD -1.99%
Henderson Lse 74.00 GBp -5.12%
HSBC Investments Lse

371.0 GBp -5.65%
ING Euronext 4.33 EUR +8.52%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 1.87 EUR +1.74%
Invesco Nyse 12.35 USD +3.17%
Janus Capital Group Nyse 5.46 USD -4.21%
Jp Morgan Nyse 23.15 USD -7.21%
Julius Baer Swiss Market Exchange 29.54 CHF -1.53%
Legg Mason Nyse 13.78 USD -1.36%
Man Group Lse 208.7 GBp +5.42%
Mediobanca Borsa Italiana 5.77 EUR -0.43%
Mediolanum Borsa Italiana 2.28 EUR +1.44%
Morgan Stanley Nyse 20.24 USD -3.80%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 0.95 EUR +1.12%
Natixis Euronext 1.27 EUR +2.92%
Nordea bank Omxnordicexchange 46.20 SEK -3.54%
Raiffeisen Wiener Borse 22.42 EUR +0.90%
Schroders Lse 800.5 GBp +2.49%
Skandia (Old Mutual) Lse 43.80 GBp -0.45%
State Street Nyse 24.69 USD -8.72%
Ubs Swiss Market Exchange 12.77 CHF +3.40%
Unicredit Borsa Italiana 1.22 EUR -0.49%