A cura di James Athey, Senior Investment Manager di Aberdeen Standard Investments
Per il mercato, il messaggio della Bce è stato interpretato come una decisione “hawkish”, in considerazione di una maggior fiducia sull’inflazione e del fatto che Draghi non ha modificato le precedenti previsioni rialziste per quel che riguarda l’area. Il principale compito di Draghi era quello di contenere un pò il rally dell’euro.
Ma questo obiettivo non è stato centrato poichè l’esercito dei rialzisti sull’euro, in attesa di un segnale per comprare a prezzi più bassi, non ne ha ricevuto alcuno. Al contrario, il cambio euro/dollaro ha rotto il livello 1,25 e ancora non mostra alcun segnale di rallentamento nella sua inesorabile ascesa. Per quanto riguarda le prospettive politiche, comunque, nulla è cambiato. Il percorso della Bce verso la normalizzazione della politica monetaria rimane sostanzialmente invariato rispetto a ieri