Il mercato immobiliare è stato il punto di partenza, dichiarato, della crisi. Coerentemente con questo pesante fardello, è comprensibile la sua volontà di rimettersi in gioco al più presto. Anche con soluzioni estreme. Come, ad esempio, adibire a casa ex luoghi di culto. Soluzione indicata per chi ha il culto della casa.
Secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, sito leader degli annunci di settore con oltre 360mila offerte attive ogni giorno, sono diverse decine le ex chiese, ovviamente sconsacrate, disponibili per l’acquisto sulle pagine del portale. Andando nel merito delle offerte online, se ad Asti si può diventare proprietari di una chiesa settecentesca in stile barocco in pieno centro storico (top secret il prezzo, trattative riservate), a Firenze “bastano” 780 mila euro per comprare una chiesetta di 170 metri quadri in zona Careggi: è già dotata di angolo cottura, e per la quale viene offerta anche la possibilità di trasformazione in civile abitazione. Per le anime pie più esigenti a Lucca, poi, c’è chi ha già sviluppato un progetto per trasformare navate e sacrestia in villa a due piani con mansarda e possibilità di piscina.
Se ci si pensa bene non sembra neanche un trend così fuori luogo. Con i tempi che corrono, avere un avamposto di preghiera in casa potrebbe rivelarsi decisamente conveniente.