Il petrolio Wti prova a rallentare la discesa iniziata dopo il top a 72,90 dollari per barile dello scorso 22 maggio che ha spinto i corsi a oscillare intorno al supporto statico di medio termine posto in area 66,70/65,75. Un livello dove al momento transita però anche la trendline ascedente che dalla seconda metà dello scorso febbraio funge da limite inferiore al canale rialzista all’internodel quale si muove il future sul greggio Usa.
Di conseguenza, dal punto di vista operativo, 65,75 diventa un baluardo cruciale dal quale l’oil potrebbe sia rimbalzare, in caso di tenuta, sia proseguire nella discesa nell’ipotesi in cui il suddetto supporto non si rivelasse un valido sostegno. Nel primo caso i successivi target diventerebbero quota 68 in prima battuta e poi la zona tra 69 e 69,50 dollari. Sotto 65,75 gli obiettivi sarebbero invece individuabili a 65,15 prima e a ridosso dei 64 dollari per barile in seguito.
A Piazza Affari al rialzo sul petrolio Wti sono disponibili i seguenti Etc: Etfs Wti Crude Oil, Boost Wti Oil Etc, Sg Etc Wti Oil Collateralized, Etfs Eur Daily Hedged Wti Crude Oil, Etfs Wti 2mth Oil Securities, Boost Wti Oil 2x Leverage Daily Etp, Etfs 2x Daily Long Wti Crude Oil, Boost Wti Oil 3x Leverage Daily, Sg Etc Wti Oil +3x Daily Lev Collateral e Etfs 3x Daily Long Wti Crude Oil.
Al ribasso ci sono invece questi Etc: Boost Wti Oil 1x Short Daily Etp, Etfs 1x Daily Short Petroleum, Etfs 1x Daily Short Wti Crude Oil, Sg Etc Wti Oil -1x Daily Sht Collateral, Boost Wti Oil 2x Short Daily Etp, Boost Wti Oil 3x Short Daily, Etfs 3x Daily Short Wti Crude Oil e Sg Etc Wti Oil -3x Daily Sht Collateral. G.R.
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