Arfin lancia la sfida, nel nome della cultura. In un mondo sempre più in balia di grandi fratellismi ecco finalmente un’offerta che incentiva l’applicazione negli studi (anche se non sempre questa poi si tramuta in elevato contributo intellettuale e lavorativo alla società, basti pensare alla calendiva Sara Tommasi, laureata in economia dei mercati finanziari in Bocconi).
La polizza si chiama 100eLode e pensa al futuro delle nuove generazioni, perché garantisce loro i migliori studi universitari, indipendentemente da fattori economici o sociali: l’obiettivo è infatti quello di azzerare, per quanto possibile, i privilegi della nascita, dando la possibilità ai ragazzi di realizzarsi sulla base del loro impegno e del loro merito.
A fronte di un unico versamento di 550 euro (tasse incluse), Arfin garantisce il pagamento dei canoni universitari (fino ad un massimo di 120.000 euro) di qualsiasi ateneo, in Italia e nel resto del mondo. Per chi sottoscrive l’appendice facoltativa, viene riconosciuto un contributo forfettario a copertura delle spese di sostentamento di € 3.000,00 all’anno, fino ad una somma massima complessiva di € 15.000,00 per la durata del corso di laurea.
Indine va ricordato che la polizza deve essere sottoscritta entro e non oltre il nono anno di età dell’assicurato e che lo studente dovrà passare l’esame di maturità col massimo dei voti e la lode (100 e lode) e, allo stesso tempo, passare, rientrando almeno nella media, il SAT o test equipollenti che la compagnia si riserva di indicare.