Real Estate – Crolla il mercato immobiliare italiano

La forte contrazione della domanda di compravendita delle case in Italia è testimoniata dal calo prospettico del 33,4% nel 2009. Secondo, infatti, il quarto rapporto Ancab Cresme, quest’anno saranno compravendute 695.000 abitazioni contro l’1,04 milioni di immobili nel 2006. Secondo l’indagine, i prezzi delle case sono destinati a calare del 9%, come riferisce Finanza & Mercati di oggi.

Il calo sarebbe innanzitutto causato dalla crisi della domanda di sostituzione, ossia chi desidera cambiare abitazione, non riesce a vendere la propria per prendersene un’altra. Anche la domanda primaria, però, cioè quella delle nuove famiglie, sarebbe stagnante, riportandosi ai bassi livelli degli anni ’90 e ’80. La crisi economica e la flessione delle nascite a partire dagli anni ’70, poi, ha contribuito al calo delle nuove famiglie e, quindi, alla diminuzione della domanda primaria. Il rapporto Ancab Cresme mette anche in evidenza come la manovra di sostegno all’edilizia attraverso le leggi regionali, potrebbe impattare notevolmente sul mercato immobiliare.

Se da un lato, infatti, le nuove regolamentazioni investono ed incrementano la produzione delle piccole-medio imprese impegnate nel settore immobiliare, dall’altro l’intervento legislativo potrebbe impattare positivamente sulla domanda primaria, rilanciando il mercato per il 2010 e 2011. Se, ad esempio, il 12% delle famiglie decidesse di ampliare i fabbricati residenziali monobifamigliari esistenti, verrebbero messi in moto 61 miliardi di euro di investimento. Se, però, un terzo del 12% che ne avrebbe diritto decidesse di realizzare un appartamento di 50/70 metri quadri invece delle semplici 2 stanze di ampliamento, sul mercato vi sarebbero allora 346.000 abitazioni che contribuirebbero al deperimento parziale del mercato immobiliare, rimandandone la ripresa.