Mercati – L'America porta male

A pesare il ribasso cinese d’apertura di settimana, commenti negativi degli analisti sul settore finanziario ed un prezzo del petrolio sceso sotto i 70 dollari al barile che ha gravato sui titoli petroliferi.

Meglio la sessione asiatica che grazie al recupero, pur se molto parziale di Shanghai (+0,4%), vede anche le altre piazze in territorio positivo. Nikkei 225 a  +0,36% e Sydney che festeggia i tassi invariati al 3% con un +0,79%.

Ampiamente in denaro l’avvio sulle piazze europee con rialzi superiori al mezzo punto percentuale.

Stabile in avvio il mercato obbligazionario , mentre sul fronte dei cambi continua la forza dell’euro a 1,4370 contro dollaro e 133,75 contro yen. Si mantiene stabile il dollaro australiano dopo la decisione di non toccare i tassi d’interesse.

Mattinata dedicata ai dati sulla disoccupazione in Europa, mentre sul fronte americano vi è attesa alle 16 per l’indice ISM manifatturiero ed in  misura minore per il dato sulle pending home sales.

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