La maggior parte dei gestori finanziari reputa che la crisi non sia ancora finita. Le compagnie sono ancora oppresse da grandi quantità di debiti e il mercato creditizio è ancora fragile, questo è quanto emerge dalla relazione emessa dalla FTI Consulting Inc.
Quasi i due terzi dei gestori finanziari affermano infatti che la crisi stia continuando e pare siano gli investitori inglesi, americani e australiani i più pessimisti, almeno secondo lo studio.
Il centro FTI di West Palm Beach, Florida, ha preso come campione un totale di 153 investitori, responsabili della gestione di un totale di 2,8 miliardi di capitale in fondi azionari.
“Secondo quanto emerso dalla ricerca, gli investitori sono preoccupati che le condizioni economiche a causa del crollo non siano ancora state risolte”, ha dichiarato Jack Dunn, capo esecutivo di FTI. “Ci sono stati così tanti stimoli economici che i mercati sono cresciuti, anche a causa della forte liquidità immessa nel mercato dagli aiuti governativi, ma la situazione degli operatori è rimasta precaria.”.
La banca Centrale europea, il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno speso miliardi di dollari per stimolare i prestiti e la crescita economica dopo la peggior crisi mai vista dagli anni ’30, ma la luce alla fine del tunnel per molti è ancora lontana.
Joseph Stiglitz, economista vincitore del premio Nobel, ieri ha dichiarato che i problemi dell’industria bancaria sono peggio ora che non prima della crisi iniziata nel 2007.