Settore bancario, i dati di Banca d’Italia di settembre confermano le indicazioni dei mesi precedenti

I dati di Banca d’Italia sul settore bancario relativi al mese di settembre confermano le indicazioni emerse nei mesi precedenti riguardo incremento degli impieghi, esposizione a titoli sovrani e generazione di Npl. Lo evidenziano gli analisti di Equita Sim. Si conferma un contesto competitivo poco razionale e contraddistinto da una nuova riduzione dei tassi, questa volta nel segmento retail dopo la variazione nel segmento corporate&Sme di agosto.

Volumi

Gli impieghi a settembre hanno registrato un tasso di crescita dello 0,5% contro lo 0,6% del mese di agosto, a causa di un nuovo rallentamento del segmento corporate&Sme (che cala da -0,7% a -1%), controbilanciato da una crescita solida del segmento retail (da +2.4% a +2.5%).

Raccolta

Scende lievemente il costo sui nuovi flussi di raccolta (-1 punto base rispetto ad agosto a 0,78%), dovuto al leggero calo nel segmento retail (1 punto base), mentre il segmento corporate resta stabile confermando il livello registrato ad agosto.

Titoli di Stato

A settembre le banche non hanno modificato la loro esposizione ai titoli governativi (402 miliardi di euro) che resta quindi in linea col valore registrato nei due mesi precedenti.

Spread

I tassi sulle nuove erogazioni corporate&Sme sono rimasti inalterati rispetto a 1,26% e quindi in linea con i minimi di agosto. Sensibile variazione al ribasso per il tasso medio sui nuovi mutui retail, che è sceso di ben 26 punti base abbattendo la soglia del 2% (1,82%). I tassi su entrambi i segmenti di clientela restano quindi ai minimi degli ultimi 4 anni in un contesto che permane altamente competitivo.

Asset quality

Ad agosto i flussi di nuovi Npl sono stati pari a 771 milioni (in diminuzione rispetto ai picchi di agosto pari a 871 milioni) ma sopra la media mensile di inizio anno di 685 milioni. il tasso di crescita dello stock è confermato a 3,5%. L`accelerazione dei flussi di Npl in un contesto macro che potrebbe peggiorare rappresenta la più tangibile minaccia per il settore bancario, secondo gli analisti di Equita Sim.