…per la costituzione di una nuova società di Gestione del Risparmio indipendente, che dovrebbe essere controllata in misura paritetica dalle tre entità.
La joint-venture, la cui formazione è subordinata alla definizione dell’accordo e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, potrebbe contare inizialmente su un capitale gestito che si aggira intorno ai 5,8 miliardi di euro. Si pensa che all’interno della nuova società Azimut ricoprirà il ruolo di partner tecnico, grazie alla capacità gestionali acquisite nel corso dell’esperienza sin qui maturata, mentre spetterà a Bpvi apportare le competenze proprie dell’investitore istituzionale.
Il progetto prevede la fusione di Bpvi Fondi e di Verona Gestioni Sgr, società di cui Banca Popolare di Vicenza e Cattolica Assicurazioni detengono rispettivamente il 50% del capitale, e solo successivamente vi sarà l’ingresso di Azimut Holding, con una quota del 33% acquisita dalle controllanti Banca Popolare di Vicenza e Cattolica Assicurazioni. Non ci sono sviluppi invece per quanto riguarda Arca Sgr, sulla quale i soci del consorzio delle banche popolari (Banco Popolare, Bper e Popolare di Sondrio) hanno in corso una trattativa con Dea capital per un progetto di fusione. Tuttavia non ci sono novità né sullo svolgimento delle operazioni, né sulle modalità del progetto, non essendo ancora noto se si tratterà di una cessione secca o se è previsto il mantenimento di una quota da parte delle popolari.
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