Promotori, crollo in Lombardia

La crisi finanziaria non ha risparmiato nemmeno le regioni più ricche, tantomeno la Lombardia, regione che rappresenta la locomotiva economica italiana.
In particolare, questa entità territoriale è rappresentativa per la categoria dei promotori finanziari, che sono più numerosi in questa regione che nel resto della Penisola.

Dei circa 60mila promotori iscritti all’albo unico alla fine del 2009, 11.691 sono situati in Lombardia e, sebbene il primato lombardo si sia mantenuto invariato dalla fondazione stessa dell’ordine nel 1991, pare che nel 2009 la percentuale di promotori si sia ridotta rispetto agli anni precedenti, come sottolineato in un articolo apparso sul Sole24Ore.
Nel 2008, infatti, gli iscritti all’albo in Lombardia erano 12.022, quindi 331 in meno nell’arco di soli 12 mesi.

Guardando indietro negli anni, si può constatare come gli 11.837 promotori iscritti a dicembre 2005 siano diventati 11.677 nel dicembre successivo, per poi risalire a quota 11.897 l’anno successivo.
Comunque, non tutti gli 11.691 promotori appartenenti all’albo nel 2009 sono attivi, anzi. Secondo le stime dell’Anasf sono “circa 4mila i promotori iscritti all’albo regionale che non hanno mandato da una Sim o da una banca”, come ha spiegato Alma Foti, coordinatrice per la Lombardia dell’Associazione nazionale dei promotori finanziari.
Questo porta perciò la quota dei promotori effettivamente attivi a circa 7 mila.
In difficoltà soprattutto i giovani professionisti che, senza poter contare su relazioni consolidate e non facilitati dalla congiuntura attuale, fanno sempre più fatica a trovare nuovi clienti.

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