di Vita Lo Russo
Continua a confermarsi l’interesse verso il Sedex da parte degli investitori. Solo nell’ultima settimana, quella dall’8 al 12 marzo, la media degli scambi è passata da 59,132 a 59,492 milioni, in linea con l’assestamento positivo che ha contraddistinto tutto il 2009. I covered warrant continuano a dominare la classifica con una quota del 77% sul totale, pur confermando il calo di simpatie degli investitori rispetto alle settimane precedenti. D’altro canto in crescita i certificati con maggior grado di protezione: in prima linea gli equity protection che balzano dal 3 al 9%, seguiti da bonus, express, outperformance e dai twin win. Il mercato, stando agli andamenti delle opzioni put e call, conferma un clima di serenità (2/3 contro 1/3), la predilizione verso indici e azioni italiane invece, la prudenza nel medio-lungo periodo.
Il sottostante che ha maggiormente interessato gli investitori nel corso della settimana passata è stato il settore energetico e in particolare il titolo Eni scambiato per un controvalore medio giornaliero di quasi 3 milioni di euro. In pole position tra i prodotti a sottostante Eni, l’equity protection emesso da Banca Aletti a un prezzo medio di 16,86 euro e uno strike di 12,89, in scadenza il 19 gennaio 2011. Il sottostante preferito dagli investitori, subito dopo Eni è l’S&P/Bric 40, l’indice rappresentativo dei mercati emergenti di Brasile, Russia, India, Cina che aggrega le azioni delle prime 40 compagnie di questi Paesi operanti sui mercati di Hong Kong e London Stock Exchange, Nasdaq e NYSE.
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