Fitoussi è sicuro, per l’Italia niente pericolo

Se è vero che negli ultimi tempi ci eravamo abituati a “bastonate” continue sulla fiducia degli investitori europei, leggasi caso Merkel e co., una volta tanto si può parlare di sentore positivo percepito.

Teatro del lieto evento, in tutti i sensi, è stato il Teatro Versace di Milano, dove nel corso della mattinata è avvenuta la tanto attesa presentazione di Jean-Paul Fitoussi, un nome che non necessita di ulteriori, per l’appunto, presentazioni. Ebbene incalzato dalla curiosità dei presenti, il buon Fituoussi ha affermato che l’Italia possiede sì un debito pubblico alto ma, parimenti, un patrimonio altrettanto consistente, tale da permettersi largamente i mezzi per finanziare il debito. In sostanza, ha chiosato l’economista, è stato creato un problema che non c’è.

Insieme a questo rinfrancante momento, il commento ha compreso alcune importanti chiavi di lettura della crisi contemporanea. Una tra quelle più interessanti è stato il parallelismo tra “degrado” economico e “degrado” ecologico; uno temuto da tutti, l’altro conosciuto da pochi, entrambi pericolosissimi .Inoltre, a giudizio dello stesso economista, le scelte in termini di politica monetaria non sono stati azzeccati, se è vero che il taglio dei tassi ha indotto a sua volta le famiglie ad indebitarsi oltre la soglia del sostenibile.