Assogestioni, Generali si conferma regina

Dopo una partenza dell’anno in profondo rosso, il dato di raccolta netta per il mese appena concluso evidenzia un mercato ancora negativo, ma con deflussi sostanzialmente dimezzati rispetto a gennaio, grazie soprattutto al traino dei fondi azionari, la cui raccolta è più che raddoppiata. Nel dettaglio, secondo i dati rilevati da Assogestioni, i prodotti azionari, bilanciati e flessibili hanno raccolto il mese scorso un totale di 1,09 miliardi di euro, mentre il dato complessivo è risultato negativo per 1,741 miliardi, appesantito dai fondi obbligazionari e di liquidità. Si evidenzia comunque un netto miglioramento rispetto a gennaio, quando i deflussi avevano superato i 3,7 miliardi di euro. La raccolta più consistente è stata messa a segno ancora una volta dai fondi flessibili, con 439 milioni, anche se il dato ha registrato una contrazione dai 739 milioni di gennaio. Il patrimonio di questa tipologia di fondi pesa per il 15,2% degli asset totali e vale  68,8 miliardi. Il lieve calo su mese anche la raccolta dei prodotti bilanciati, scesa a 273 milioni dai precedenti 310 milioni, con un patrimonio di 21,8 miliardi, pari al 4,8% degli asset.

Un andamento più che compensato dalla ripresa degli azionari, che hanno ottenuto 377 milioni di euro dai 171 milioni di gennaio, e hanno chiuso il periodo con un patrimonio di 107,6 miliardi, pari al 23, degli asset del settore. In miglioramento anche i fondi hedge, che a febbraio hanno limitato i deflussi a 287 milioni dai -514 milioni del mese precedente. Il loro patrimonio è pari a 11,9 miliardi ed equivale a circa il 2,6% degli asset. I fondi obbligazionari hanno visto deflussi per 1,1 miliardi di euro, con un patrimonio di 185,6 miliardi (40,9% degli aset). Mentre i fondi di liquidità hanno chiuso il mese con una raccolta negativa per 1,4 miliardi e hanno un patrimonio di 58,2 miliardi (12,8% degli asset). E’ tornata positiva la raccolta dei fondi di diritto estero, che hanno ottenuto nel periodo di rilevazione 1,275 miliardi di euro, dai -444milioni del mese prima: di questi, 1,342 miliardi sono entrati dai gruppi italiani, mentre 66 milioni sono defluiti dai prodotti cross-border. Il patrimonio dei fondi di diritto esteri, equivalente al 58,5% di asset impiegati in fondi comuni, è pari a 265,7 miliardi di euro. A fine febbraio il 76,1% del patrimonio fa capo a gruppi italiani e il 23,9% a gruppi esteri.  Quanto alle singole realtà operanti nel mercato del risparmio gestito, la raccolta migliore a febbraio è stata ancora una volta quella di Generali: la società triestina ha portato a casa oltre 200 milioni di euro (200,1), segnando un ulteriore miglioramento rispetto al mese scorso, quando era risultata regina incontrastata con 170 milioni. In seconda posizione sempre JP Morgan Asset Management, che ha guadagnato parecchio terreno sul Leone rispetto a gennaio: il gruppo ha registrato una raccolta di177,8 milioni, quasi triplicata dai 66,6 milioni del mese precedente. New entry sul terzo gradino del podio Intesa Sanpaolo, che ha ottenuto afflussi a febbraio per 103,2 milioni (frutto in buona parte dei comparti lussemburghesi, grazie a Eurizon Capital SA che porta a casa oltre 700 milioni di raccolta). Un risultato che evidenzia la buona ripresa del gruppo guidato da Corrado Passera, che a gennaio aveva visto deflussi per 680 milioni. In quarta posizione, distante dai primi tre, il gruppo Mediolanum di Ennio Doris, con una raccolta di 64,7 milioni. Maglia nera del mese è stato anche a febbraio il gruppo Unicredit con Pioneer Investments che, pur evidenziando un leggero miglioramento da gennaio, ha visto riscatti per 416,5 milioni (-733 milioni il mese precedente).