In allegato i dati di bilancio appena comunicati
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Fideuram (Gruppo Intesa
Sanpaolo), presieduto da Salvatore Maccarone, ha approvato oggi il Resoconto sui dati economicopatrimoniali
consolidati del primo trimestre 2011. La Relazione sarà a breve disponibile sul sito
internet www.bancafideuram.it (sezione Dati Societari).
L’Amministratore Delegato di Banca Fideuram Matteo Colafrancesco commentando i risultati
approvati ha sottolineato: “L’utile netto dei primi tre mesi del 2011, che rappresenta la migliore
performance economica trimestrale di Banca Fideuram dal primo trimestre 2007, deriva soprattutto
dagli importanti investimenti che la nostra Banca ha effettuato anche nei momenti più difficili della
recente crisi internazionale. I risultati ottenuti sono evidenti non solo dal punto di vista economico –
finanziario, ma anche da quello commerciale”.
L’attività commerciale del primo trimestre 2011 ha registrato una raccolta netta totale di € 496
milioni, in linea con il saldo rilevato nei primi tre mesi dello scorso esercizio (€ 495 milioni) che,
peraltro, era composto per € 173 milioni da capitali acquisiti con il rimpatrio delle attività finanziarie
detenute all’estero (scudo fiscale ter). Al netto di tale componente la raccolta netta del primo
trimestre 2011 evidenzia una crescita del 54%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La
raccolta netta di risparmio gestito ha mostrato un saldo positivo di € 144 milioni, proseguendo
l’azione di riequilibrio dell’asset allocation della clientela verso prodotti di risparmio gestito in gran
parte già avvenuta nel 2010.
A fine marzo 2011 le masse amministrate dal gruppo Banca Fideuram erano pari a € 71,7
miliardi, in aumento di € 150 milioni (+0,2%) rispetto al 31 dicembre 2010 e di € 2,2 miliardi
(+3,2%) rispetto al 31 marzo 2010. La componente di risparmio gestito, pari a € 53,2 miliardi,
costituiva il 74,1% delle masse totali.
Al 31 marzo 2011 il numero complessivo dei private banker delle Reti Banca Fideuram e
Sanpaolo Invest risultava pari a 4.375 (4.349 al 31 dicembre 2010 e 4.309 al 31 marzo 2010).
Questo l’andamento delle principali componenti del conto economico consolidato:
Le commissioni nette, pari a € 144,4 milioni, hanno evidenziato un incremento di € 12 milioni (+
9,1%) rispetto al saldo di € 132,4 milioni registrato nei primi tre mesi del 2010. Tale aumento è
dovuto essenzialmente alla crescita delle commissioni nette ricorrenti che, attestatesi a € 152,2
milioni, hanno registrato un incremento di € 16,3 milioni (+ 12%) rispetto al dato del primo
trimestre del 2010.
La crescita delle commissioni nette ricorrenti è attribuibile in gran parte all’incremento delle masse
medie di risparmio gestito (fondi comuni, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi), passate dai €
47,3 miliardi del primo trimestre 2010 ai € 53 miliardi dei primi tre mesi dell’anno in corso (+12,1%),
nonché alla maggiore redditività derivante dal mix di prodotti della clientela.
Il margine di interesse, pari a € 30,8 milioni, ha registrato un aumento di € 3,3 milioni (+12%)
rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Tale andamento è riconducibile alla dinamica crescente
dei tassi di interesse che, nel primo trimestre del 2011, ha registrato livelli mediamente superiori
rispetto all’analogo periodo dello scorso esercizio ed ha compensato la riduzione dei volumi medi
gestiti.
Il risultato netto delle attività e passività finanziarie ha evidenziato un saldo positivo di € 2,8
milioni, in flessione di € 14,2 milioni (- 83,5%) rispetto al primo trimestre 2010, principalmente per
effetto delle minori plusvalenze da realizzo su titoli obbligazionari in portafoglio (- € 12,2 milioni).
Le spese di funzionamento, pari a € 77,7 milioni, hanno registrato una flessione di € 1,7 milioni (-
2,1%) rispetto all’analogo periodo del 2010 (€ 79,4 milioni).
Le spese per il personale sono ammontate a € 32,7 milioni, in aumento di € 0,9 milioni rispetto al
dato dei primi tre mesi del 2010 (+2,8%), principalmente per l’effetto trascinamento delle dinamiche
salariali ordinarie dello scorso esercizio.
Le altre spese amministrative, pari a € 41,9 milioni, hanno invece evidenziato una diminuzione di €
1,5 milioni (-3,5%) rispetto al primo trimestre dello scorso anno, attribuibile in larga parte al
contenimento dei costi per servizi resi da terzi (outsourcing IT e operations).
Il Cost / Income ratio è risultato pari al 43,1% (45,3% nel primo trimestre del 2010).
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri pari a € 8,5 milioni, sono diminuiti di € 2,2
milioni rispetto ai primi tre mesi dello scorso esercizio (€ 10,7 milioni).
L’utile netto consolidato, pari a € 69,7 milioni, ha mostrato una crescita del 9,8% (+ € 6,2 milioni)
rispetto al primo trimestre del 2010 (€ 63,5 milioni).
I coefficienti patrimoniali consolidati di Banca Fideuram risultano ampiamente al di sopra dei
livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 31 marzo 2011, il Tier 1 ratio e il Total
Capital ratio sono risultati rispettivamente pari a 15,7% e 16,2%.