A fare chiarezza sul Canone Rai in attesa del decreto attuativo per chiarire tutti i dubbi, è arrivato il decalogo dell’Unione Nazionale dei Consumatori.
LA SCADENZA – Per i non titolari di utenza elettrica che non si vedranno addebitare il canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica di luglio, la scadenza per pagare il canone è fissata al 31 ottobre 2016 e non come negli anni precedenti al 31 gennaio, quindi nessuna preoccupazione per eventuali sanzioni al riguardo versando i 100 euro dell’importo del canone Rai alla vecchia maniera, pagando quindi l’apposito bollettino. Per tranquillizzare i coniugi arriva un’altra buona notizia: in caso di discordanza tra titolare dell’utenza elettrica e vecchio abbonato Rai, a pagare il canone sarà l’intestatario del contratto di energia elettrica e non il vecchio abbonato. “Nei casi in cui il contratto della luce è intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall’intestatario del canone – si legge nel decreto – l’Agenzia delle entrate procede alla voltura d’ufficio del canone di abbonamento al titolare del contratto di energia”.
L’AUTOCERTIFICAZIONE – È possibile presentare in questo caso una autocertificazione, spiega l’Agenzia “La risposta definitiva arriverà solo con il provvedimento dell’Agenzia delle entrate – spiegano dall’Unione Nazionale Consumatori – ma è evidente che se i vecchi abbonati alla Rai vengono sostituiti d’ufficio con il componente della famiglia che paga la luce, si deduce, per logica, che, a fronte di due richieste di pagamento, sia alla moglie che al marito, l’autocertificazione che va presentata per non pagare due volte dovrà essere fatta dal vecchio abbonato Rai”. E per le vedove che hanno ancora la bolletta della luce intestata al marito defunto? In questo caso la voltura verrà eseguita d’ufficio al costo di 25 euro. Per chi, invece, attiva una utenza elettrica entro novembre il rischio è quello di trovarsi nella prima bolletta del 2017 120 euro di canone Rai, comprendente tutto quello per il 2016 più la prima rata del 2017.
PAGAMENTI PARZIALI – Per quel che riguarda i pagamenti parziali della bolletta elettrica “Se non c’è l’indicazione da parte dell’utente, l’imputazione delle somme pagate avviene prioritariamente alla fornitura elettrica” chiarisce l’Agenzia, in questo modo si evita il rischio del distacco dell’energia elettrica anche se chiarisce sempre l’Agenzia “per quanto attiene alla quota di canone, le sanzioni e gli interessi saranno applicati dall’Agenzia delle entrate”. Ma in ogni caso il mancato pagamento del canone Rai non può mai portare al distacco dell’energia elettrica. Se il ritardo nel pagamento non è imputabile all’utente, inoltre, non sono previste sanzioni e gli eventuali rimborsi avverranno sulla prima fattura utile o al massimo entro 45 giorni.