Anche quest’anno le operazioni rilevanti Iva devono essere comunicate telematicamente all’Agenzia delle Entrate, così come introdotto dal Decreto legislativo numero 78 del 2010.
LE SCADENZE – Le scadenze per lo spesometro 2016 sono 2: entro l’11 aprile 2016 per i soggetti che pagano l’Iva mensilmente. Entro il 20 aprile 2016 per i soggetti che pagano l’Iva annualmente o trimestralmente. Una delle novità che riguarda il 2016 è quella che non occorre comunicare le operazioni di cui l’Agenzia delle Entrate è già a conoscenza tramite il Sistema Tessera Sanitaria.
LE NOVITA’ – Tra le novità del 2016 si ricordano: la Legge di stabilità, in via sperimentale e limitatamente al 2016, ha disposto l’esonero dall’obbligo di invio della comunicazione in esame per i soggetti che già trasmettono i dati al “Sistema Tessera Sanitaria”. Da quest’anno sono tenute alla presentazione del modello polivalente anche le amministrazioni. Per l’anno 2014, i commercianti al minuto (e soggetti equiparati) e le agenzie di viaggio erano esclusi dall’obbligo di comunicazione delle operazioni attive, limitatamente a quelle di importo inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva.
IL REVERSE CHARGE – Lo spesometro riguarda quindi, le operazioni con obbligo di emissione di fattura, a prescindere dall’importo, e quelle senza obbligo di emissione di fattura per ammontare pari o superiore a 3600 euro al lordo dell’Iva. Si ricorda che rientrano nello Spesometro 2016 anche le operazioni soggette al reverse Charge per cui non è stata addebitata l’Iva in fattura e quelle soggette allo split payment per le quali l’IVA viene versata direttamente all’Erario. La comunicazione dello spesometro 2016 può essere effettuata o in forma analitica o in forma aggregata.