Raiffeisen, probabile l’uscita da alcuni mercati europei

Raiffeisen Bank International potrebbe uscire da alcuni dei 16 mercati dell’Europa centrale e orientale in cui è attivo. Parola di  Herbert Stepic, a.d. del gruppo austriaco, che ha definito molto probabile una decisione in questo senso pur non citando paesi specifici, ma sottolineando che l’intenzione è di uscire dai mercati con bassi rendimenti e minimo potenziale di crescita. L’annuncio è arrivato dopo che la Consob austriaca ha definito in questi giorni norme più rigide sui prestiti e sulle quote di capitale nelle filiali in Europa centrale, orientale e sud-orientale per proteggere gli istituti nazionali da possibili crisi finanziarie. Intanto Raiffesen ha annunciato un utile consolidato pari a 130 milioni di euro nel terzo trimestre, in calo dai 311 dello stesso periodo dello scorso anno, ma oltre i 99 stimati dagli esperti di Bloomberg, mentre nei nove mesi il calo è stato del 4,8% a 745 milioni, a causa soprattutto dei problemi sul mercato ungherese. Tuttavia, per Stepic la controllata magiara nell’ottica odierna non dovrebbe essere fra quelle abbandonate dal gruppo. In Ungheria gli accantonamenti per prestiti in sofferenza sono stati raddoppiati a 373 milioni di euro, in uno scenario di crescenti problemi economici. La capogruppo di RBI, Raiffeisen Zentralbank, ha confermato la necessità di raccogliere entro giugno circa 2 miliardi di euro di capitale per soddisfare i requisiti fissati dall’Unione europea.

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