Cassetto fiscale: 3 consigli dei commercialisti per migliorarlo

Il Cndcec (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) propone tre richieste per migliorare il Cassetto Fiscale. L’obbiettivo secondo il Cndcec è togliere le “criticità” ancora presenti, così come le ha definite il Presidente Gerardo Longobardi. Le proposte sono state scritte in un Documento, pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio, e inviato al Direttore delle Entrate Rossella Orlandi.

Deleghe a più professionisti
L’Agenzia elle Entrate prevede un numero limitato di soggetti delegabili per la consultazione dei dati del cassetto fiscale dello stesso contribuente. Secondo i Commercialisti, il contribuente ha il diritto di costituire uno o più procuratori speciali che compiano, anche disgiuntamente, atti in sua rappresentanza, oltre a non esserci, alla luce dei principi generali del diritto civile, impedimenti ad estendere il numero di soggetti abilitati ad interfacciarsi con l’Amministrazione finanziaria in rappresentanza del contribuente.

Procedure più veloci
Maurizio Grosso, Consigliere Nazionale, afferma “Suggeriamo di utilizzare una piattaforma dell’Agenzia delle Entrate che prepari il documento informatico di richiesta firmabile digitalmente dal contribuente e dall’intermediario, in questo caso munito di procura speciale cartacea firmata dal cliente e autenticata dal professionista tramite apposizione sul documento della propria firma autografa o digitale da tenere a disposizione di un “uplodatore” alla richiesta”, questo per migliorare  le lentezze dell’attivazione del Cassetto Fiscale.

Delega a tempo indeterminato
Viene richiesto di eliminare la durata quadriennale della delega e di estendere quanto già previsto in un ambito analogo dall’INPS: la delega/procura speciale a scadenza illimitata per accedere al cassetto fiscale.
 

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