INVESTIMENTI A BREVISSIMO TERMINE – Spaventati dalla crisi e sfiduciati nei confronti del futuro, gli italiani hanno sviluppato una forte avversione al rischio. Tanto che la maggior parte di loro – il 55% per l’esattezza – preferisce detenere i propri risparmi in liquidità e conti deposito o investirli a breve termine, su un orizzonte temporale di 1-3 anni (in questo caso la percentruale è del 61% contro una media europea del 41%), trascurando l’effetto dell’inflazione che negli anni ne erode il valore. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata da BlackRock in collaborazione con YouGov per analizzare i comportamenti di investimento degli investitori europei. “Ci siamo messi in una posizione di ascolto delle esigenze dei clienti e abbiamo condotto un sondaggio su 11mila persone a livello paneuropeo, di cui oltre duemila in Italia”, ha spiegato Bruno Rovelli, responsabile dell’investment advisory di BlackRock per l’Italia, presentando la ricerca a Milano insieme a Stephen Crocombe, responsabile dello sviluppo prodotti per l’area Emea.
L’INDAGINE – Dalle interviste – condotte online tra il 13 settembre e il 3 ottobre 2012 su persone di un’età compresa tra i 25 e i 75 anni e con un reddito annuo pari o superiore ai 20mila euro – è emerso inoltre un atteggiamernto piuttosto attendista sul tema pensionistico, a cui la ricerca ha dedicato ampio spazio. In particolare, ha detto Roveli, solo il 60% degli italiani crede che la pianificazione previdenziale sia una responsabilità personale, e non dello Stato, contro una media europea di circa il 70% (nel Regno Unito la percentuale sale al 90%). Ma il dato forse più significativo è che, nell’incertezza, ben il 53% degli italiani non sta pianificando in alcun modo la propria pensione. 
DIVERGENZA TRA ASPETTATIVE E REALTA’ – Inoltre esiste un gap significativo tra il reddito medio annuo atteso (o desiderato) una volta in pensione (27.531 euro lordi), e l’attuale reddito annuo medio percepito dal singolo pensionato (sulla base dei dati Inps relativi al 2010 sulle pensioni di vecchiaia), che si attesta intorno ai 15mila euro lordi. Anche se attualmente una persona su cinque non sa come investire al meglio per la pensione comunque, ha osservato Crocombe, “la gente sta iniziando a capire che l’educazione finanziaria è fondamentale per ottenere un futuro finanziario migliore”. Investire in educazione finanziaria è dunque una delle azioni auspicabili per migliorare il sentiment della popolazione. Inoltre, alla luce dei dati emersi, appare lampante la necessità di imparare a risparmiare prima e di più, per avvelersi dei benefici di una maggiore longevità. E di andare oltre la liquidità, esplorando forme d’investimento più efficaci ad assicurare un futuro finanziario coerente con le esigenze dei risparmiatori.
RISCOPRIRE I TITOLI AZIONARI - “In uno scenario in cui, prevedibilemnte, i tassi di interesse a breve termine rimarranno ancora per diverso tempo a livelli più bassi dell’inflazione”, ha osservato Rovelli, “gli investimenti in liquidità risultano infatti pericolosi, perché di qui a dieci anni il valore di questo tipo di investimetno sarà stabile in termini nominali, ma sarà diminuito a livello reale”. Gli investitori abituati a considerare la liquidità e le obbligazioni governative come fonti di rendimento sicure, devono quindi cercare altre alternative di reddito, conclude il responsabile dell’investment advisory di BlackRock per l’Italia. “Tali rendimenti si possono trovare soprattutto nei titoli azionari di elevata qualità che pagano dividendi crescenti, nelle obbligazioni corporate o nelle strategie multi-asset. Tuttavia, per poter cogliere queste opportunità i risparmiatori dovranno essere disposti ad accettare un maggior livello di rischio sui propri investimenti.”