Banco Popolare fa peggio del previsto nel 2012, pesano le rettifiche

627 MILIONI DI ROSSO – Il gruppo Banco Popolare ha chiuso il 2012 con una perdita netta complessiva di 945 milioni, mentre escludendo l’effetto delle variazioni del proprio merito creditizio (Fvo), il rosso consolidato è di 627 milioni di euro, su cui pesano gli impatti straordinari per la svalutazione della partecipazione in Agos Ducato e delle rettifiche di credito in seguito alle verifiche di Banca d’Italia. La perdita netta è più alta di quella, pari a 330 milioni di euro, che la banca aveva previsto la scorsa settimana quando aveva lanciato il profit warning a causa dell’impatto di Agos-Ducato e dell’incremento del costo del credito, una differenza che dipende sostanzialmente dalle nuove rettifiche, rispetto ai 100 milioni già annunciate, che la banca ha effettuato in senso prudenziale per Agos-Ducato in quanto la partecipata non ha ancora chiuso il bilancio 2012.

NESSUN DIVIDENDO SUL 2012
– Di conseguenza, ha spiegato l’a.d. Pier Francesco Saviotti, “per potere completare il nostro bilancio abbiamo dovuto fare ricorso a delle stime” relativamente alle perdite attese per la partecipata e all’impairment sull’avviamento. “Abbiamo ritenuto di individuare stime non prudenti ma particolarmente prudenti, quantificate in 315 milioni, a cui poi si è aggiunta la svalutazione del residuo avviamento per 84 milini, per un totale di 399 milioni”, ha sottolineato il manager. Come già per il 2011, e in linea alle previsioni, la banca non distrbuirà il dividendo sull’esercizio 2012.

SITUAZIONE PATRIMONIALE SOLIDA – Sotto il profilo patrimoniale il core tier 1 ratio è pari al 10,1% in forte crescita rispetto al 7,1% di inizio anno. Anche tenendo conto del sovereign capital buffer introdotto dall’Eba, il core Tier 1 ratio si attesta al 9,4% sopra la soglia suggerita dall’Autorità. “Abbiamo una situazione patrimoniale più che decorosa, una liquidità abbondante e un importante radicamento territoriale”, ha commentato Saviotti.