LA RACCOLTA TOCCA I 5,2 MILIARDI - Il settore italiano del risparmio gestito mantiene anche a febbraio i livelli di raccolta già toccati a gennaio, con un lieve ritracciamento della raccolta dovuto essenzialmente al rallentamento registrato sul fronte delle gestioni di portafoglio. È quanto emerge dalle rilevazioni di Assogestioni, che evidenziano una raccolta netta complessiva pari a 5,2 miliari contro i 6,5 miliardi di gennaio (11,8 miliardi la raccolta da inizio 2013).
BENE I FONDI APERTI – In particolare si è registrato un miglioramento dell’andamento dei fondi aperti, che hanno raccolto 4,5 miliardi dai 3,1 del mese prima, mentre i fondi chiusi hanno attratto solo 8 milioni dai 20 milioni precedenti, portando il totale delle gestioni collettive a quota 4,5 miliardi (3,2 miliardi a gennaio). Le gestioni di portafoglio invece hanno segnato il passo, chiudendo il mese a quota 728 milioni dai 3,4 miliardi di gennaio, un peggioramento dovuto sia alle gestioni retail (-312 milioni dai precedenti 125 milioni) sia alle gestioni istituzionali (1 miliardo dai precedenti 3,2 miliardi).
MIGLIORANO I BOND, FRENANO GLI AZIONARI – Entrando nel dettaglio della raccolta realizzata dai fondi aperti – che gestitscono un patrimonio di 494 miliardi, pari al 40,8% del settore – si evidenzia il forte miglioramento mese su mese di obbligazionari (2,5 miliardi rispetto a 1,3 miliardi) e bilanciati (713 milioni dai precedenti 364 milioni). In calo invece la raccolta dei fondi azionari, passata in rosso per 138 milioni rispetto ai +204 milioni di gennaio. Stabili i fondi flessibili, con una raccolta di 1,8 miliardi, mentre i fondi hedge hanno visto uscire 112 milioni (-313 milioni agennaio). Completano il quadro i fondi momnetari, con -352 milioni (da -299 milioni) e i prodotti non classificati (20 milioni dai precedenti 39 milioni).
I FONDI ITALIANI RIALZANO LA TESTA – Le scelte degli investitori hanno continuato a prediligere i prodotti di diritto estero, che a febbraio hanno visto una raccolta di 3,3 miliardi, ma va segnalato come i prodotti italiani abbiano segnato un deciso miglioramento: 1,1 miliardi contro i 138 milioni di gennaio.
ASSET IN CRESCITA – Il patrimonio gestito dal settore è salito infine a 1.210 miliardi di euro rispetto ai 1.206 miliardi di gennaio 2013.