Banca Fideuram, una De Benedetti per Colafrancesco

CLAUDIA DE BENEDETTI – Un ingresso eccellente nel consiglio d’amministrazione di Banca Fideuram, la rete di promotori finanziari e private banker di Intesa Sanpaolo presieduta da Enrico Salza e guidata da Matteo Colafrancesco. Qualche settimana fa, infatti, è entrata nel board Claudia De Benedetti. Nata a Torino nel 1961, la De Benedetti è figlia di Camillo (quindi cugina di Carlo, l’Ingegnere patron di Cir-Cofide e L’Espresso), defunto finanziere già azionista pesante di Fondiaria e delle Assicurazioni Generali, e della defunta nobildonna padovana Isa De Corinaldi, cui era intestato un significativo pacchetto di titoli del Leone di Trieste.

LE ATTIVITA’ DEL NEOCONSIGLIERE DI BANCA FIDEURAM – Claudia De Benedetti ha un fratello, Mario, impegnato a Milano da anni in diverse attività finanziarie di private equity attraverso la J. Hirsch. & Co. Claudia De Benedetti oggi risulta azionista assieme al fratello di un’azienda agricola che nei dintorni di Padova produce cereali, di un’altra impresa simile a Torino, denominata Immobiliare Agricola Settentrionale, che ha un capitale di oltre 2,5 milioni di euro, e della società semplice Imarc. Proprio di quest’ultima la madre, poco prima di morire, ha donato al figlio Mario la sua quota di ampia maggioranza, che secondo le stime vale oltre 2,2 milioni. Il neoconsigliere di Banca Fideuram è però molto attiva, oltre che come imprenditrice, anche come rappresentante di quella comunità ebraica italiana di cui fa parte. Oggi è consigliere dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ed è appena entrata nel prestigioso European Council of Jewish Communities, che ha visto la conferma al vertice dell’uomo d’affari e filantropo russo Moshe Kantor.