Promotori, viaggio tra le reti che fanno capo alle Popolari

LE RETI “POPOLARI” – Cinque. Sono le banche popolari che aderiscono ad Assoreti. E dunque ufficialmente dotate di loro reti di promotori finanziari. Stando a quanto risulta dalla fonte ufficiale, che è appunto il sito web di Assoreti, la Banca Popolare di Bari, la Popolare di Milano, la Popolare di Puglia e Basilicata, la Popolare di Spoleto – ora in amministrazione straordinaria – e la Banca Popolare di Vicenza sono le uniche associate della categoria. Ma il mondo delle reti di promozione finanziaria che fanno capo a banche popolari è molto più articolato. E andando un po’ più a fondo, si scoprono numeri e strategie anche presso quegli istituti popolari che non compaiono nelle liste Assoreti. Esploriamo innanzitutto, in ordine rigorosamente alfabetico, la piccola galassia delle associate.

BANCA NUOVA – La prima che compare nell’elenco è Banca Nuova, sotto il cui marchio opera una delle due reti del gruppo Banca Popolare di Vicenza (la seconda opera invece sotto il cappello della stessa capogruppo, n.d.r.). Le due strutture “contano oggi 106 professionisti, di cui circa 70 in organico a Banca Nuova”, fa sapere Giammaria Amato, responsabile della direzione retail della Banca Popolare di Vicenza, a cui fanno capo i promotori finanziari del gruppo. “Il portafoglio medio è superiore ai 6,5 milioni di euro: il dato tiene conto di entrambe le strutture ed è poco omogeneo per la diversità di dislocazione territoriale e per l’anzianità di rapporto dei professionisti che le compongono. Tali differenze”, sempre secondo Amato, “identificano tipologie di clientela retail al Sud e upper affluent al Centro-Nord, anche se nella rete di Banca Nuova non mancano profili di altissimo livello”.

POPOLARE DI VICENZA
– Quanto agli obiettivi, anche in termini di reclutamento, che le due reti si sono date per quest’anno, Amato annuncia che “contiamo di reclutare 100 promotori finanziari, con maggiore spinta sullo sviluppo della capogruppo. Molto promettenti sono gli sviluppi che nasceranno dalle sinergie delle reti dei promotori finanziari e degli agenti in attività finanziaria”. Per quest’anno, conclude Amato, “stiamo pianificando una convention unica fra le due reti e ci sarà un’evoluzione tecnologica: doteremo tutta la rete dei tablet che integreranno le attuali funzioni consultiva e di consulenza finanziaria con la funzione dispositiva, passaggio fondamentale per il salto di qualità che ci attendiamo”. Da notare, peraltro, che Banca Nuova e Popolare di Vicenza sono le uniche due realtà del settore presenti nelle tabelle di Assoreti con precisi numeri di raccolta netta, oltre che con il loro nome e cognome. Se ne ricava che le due reti hanno chiuso il 2013 con 41,6 milioni di euro di deflussi netti per Banca Nuova e con 30,3 milioni di raccolta netta positiva per la Popolare di Vicenza (fonte Assoreti, dati gennaio-dicembre).

POPOLARE DI BARI – Seconda, in ordine alfabetico, è la Banca Popolare di Bari, che già da un po’ non aggiorna il mercato sulle sue iniziative per la promozione finanziaria. I bene informati riferiscono che ciò accade perché la banca sta puntando su altri progetti. Uno in particolare: Banca Tercas. Il 4 novembre 2013, infatti, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo e la Popolare di Bari hanno sottoscritto un accordo “funzionale al rilancio del gruppo Tercas. L’operazione”, si leggeva nella nota emessa dalla Popolare all’epoca dell’intesa, “prevede la ricapitalizzazione di Banca Tercas, attualmente in amministrazione straordinaria, da parte di Banca Popolare di Bari, che ne acquisirà così il controllo. La ricapitalizzazione sarà sottoscritta da Bpb per un importo fino a 200 milioni, con la partecipazione all’operazione della stessa Fondazione Tercas ed eventualmente anche di altre Fondazioni”. Ancora in stand by la voce (o l’ipotesi?) di un matrimonio con la Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

IN CASA BPM – Spostiamoci a Nord, dove la Popolare di Milano colloca prodotti finanziari e servizi di investimento fuori sede attraverso una rete composta da 29 promotori finanziari, con portafogli da 5/6 milioni di euro ciascuno e un target di clientela core affluent. Tra gli obiettivi per quest’anno, la rete della Bpm prevede lo sviluppo “qualitativo e quantitativo” complementare al nuovo modello distributivo Hub & Spoke. “In sede di piano industriale”, fanno sapere gli uffici dell’istituto, “qualificheremo i nostri obiettivi di sviluppo”. Riguardo infine agli eventi, la rete della Popolare di Milano ne prevede alcuni “dedicati ad accrescere la cultura finanziaria della nostra clientela per supportare al meglio le decisioni importanti della vita delle famiglie”. Conclude il giro delle popolari di “estrazione” Assoreti quella di Spoleto, in amministrazione straordinaria dall’8 febbraio 2013. Il momento è delicato, dunque, sebbene sul sito istituzionale della banca risulti ancora attivo il form per inoltrare le candidature al ruolo di promotore finanziario.

BANCA POPOLARE ETICA
– Fuori dal perimetro Assoreti c’è invece la Banca Popolare di Emilia Romagna, alla quale nei mesi scorsi le voci di corridoio avevano attribuito l’intenzione di lanciare una propria rete di promotori. Per ora, su questo fronte tutto tace. Segnala poi la sua esperienza la Banca Popolare Etica, il cui responsabile commerciale Nazzareno Gabrielli riferisce che “la rete dei ‘banchieri ambulanti’ della Popolare Etica è composta da 25 professionisti che operano su tutto il territorio nazionale. Ciascuno di loro ha un ambito di competenza che può andare da una a più province, a seconda della regione di attività. Il ruolo e compito di queste figure”, continua Gabrielli, “è quello di presidiare il territorio e promuovere l’offerta della banca a 360 gradi. I nostri pf si rivolgono sia ai privati che alle persone giuridiche e promuovono l’intero ventaglio dell’offerta commerciale della banca, dalla raccolta di risparmio e risparmio gestito alle varie forme di finanziamento e ai servizi finanziari e assicurativi. Negli ultimi anni, la banca ha costantemente aumentato il numero dei ‘banchieri ambulanti’ e il piano industriale prevede l’assunzione di sei nuove figure, di cui quattro già individuate come territorio di inserimento”. Nel dettaglio, Veneto, Toscana, Lazio e Campania.

BANCA POPOLARE PUGLIESE – “L’attività prevista per il 2014”, continua Gabrielli, “vedrà tutti impegnati nelle consuete giornate di formazione operativa. In più, quest’anno ricorre il 15esimo anniversario della nascita di Banca Popolare Etica, che ha aperto il suo primo sportello a Padova l’8 marzo 1999. La ricorrenza verrà celebrata con una serie di eventi locali, oltre 60, che si svolgeranno sui vari territori dove la banca è presente”. Il cerchio si chiude con un’altra banca del Sud, la Banca Popolare Pugliese. Che, secondo quanto risulta a BLUERATING, dispone di un numero ridotto di consulenti – tutti promotori finanziari iscritti all’Albo nazionale – dipendenti, dislocati in modo stanziale su tutta la rete. Non ha, invece, promotori agenti, vale a dire non dipendenti. E non sembra che ciò sia destinato a cambiare. Almeno non a breve.