Nell’ultimo trimestre di solito, riporta Milanofinanza.it, i titoli a piccola e media capitalizzazione tendono a registrare una performance negativa o comunque peggiore di quella delle blue chip, per poi mettere a segno la migliore performance dell’anno nel periodo gennaio-marzo. Comprare sfruttando i prezzi attuali può essere quindi una buona idea. Ecco le azioni consigliate dagli analisti di Société Générale.
1. Europcar
Il management della compagnia francese di noleggio non si aspetta un impatto negativo dalla scandalo Vw, che rappresenta un terzo della sua flotta auto, poichè i contratti di buy-back incidono per oltre il 90%, mentre le nuove agenzie aperte a Parigi stanno realizzano ricavi soddisfacenti. Il target price è 15,5 euro, del 24% superiore alle quotazioni attuali, visto che il titolo è sottovalutato rispetto ai competitor (p/e di 12,5 contro 20 di Sixt). La società, che è stata collocata sul listino nel giugno scorso, ha realizzato una performance positiva a un mese (+4%).
2. LEG Immobilien
Giudizio positivo con target price 93 euro (+32% dalle quotazioni attuali) per il gruppo immobiliare tedesco che ha siglato un accordo per acquistare 14 mila unità da Vonovia nella Nord-Rhine Westphalia per 600 milioni di euro, con un rendimento lordo degli affitti del 7,8%. Dopo questo deal la società possiederà e gestirà nella regione 127 mila unità residenziali. Il titolo ha un dividend yield del 3,5% nel 2015 e del 3,7% nel 2016. Il total return (performance più rendimento della cedola) a 12 mesi è stato del 32%.
3. Worldline
In attesa del completamento dell’acquisizione di Equens, che dovrebbe concretizzarsi nel secondo trimestre 2016, gli analisti hanno valutato le possibili sinergie. Il titolo tratta 25 volte l'utile 015 e 22 quello del 2016. Il prezzo obiettivo di 28 euro implica un upside del 22%. Il rendimento della cedola è trascurabile (1%). In 12 mesi ha reso (total return) il 42%.
4. Aperam
Il gruppo, con sede in Lussemburgo, specializzato nella produzione di acciai speciali, merita un target price di 41 euro, del 25% superiore alle quotazioni attuali. La notevole capacità di resistenza, il solido bilancio e le migliorate prospettive permetteranno il ritorno al dividendo (dividend yield stimato 3,8% nell'esercizio 2015). Il titolo ha registrato negli ultimi 12 mesi un total return del 47%. Il p/e scende da 17 nel 2015 a 12 nel 2016.
5. Ontex
La società belga ha acquisito la brasiliana Grupo Mabe per 314 milioni di euro (0,8 volte le vendite) più ulteriori 86 milioni. Dopo l’accordo, che porterà a un incremento del 20% delle vendite e dell’utile ante-imposte (Pbt), Ontex realizzerà oltre il 40% dei ricavi al di fuori dell’Europa occidentale. I risultati del terzo trimestre sono stati in linea con le attese. Il titolo tratta 20,4 volte l'utile 2015 e 16,8 quello del 2017. Da inizio anno ha realizzato una performance del 39%. I risultati dell’intero 2015 saranno comunicati il 16 marzo.
6. Vicat
Gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime sull’utile netto 2015, per tener conto di condizioni più difficili del business in Africa e nel Medio Oriente, mentre sono state leggermente incrementare quelle negli Usa. Nel complesso le proiezioni sui ricavi sono state tagliate del 5% sia nel 2015 che nel 2016 e quelle sull’ebitda del 4% quest’anno e del 5% nel prossimo. Anche il prezzo obiettivo è stato abbassato da 77 a 73 euro, che lascia comunque uno spazio di rialzo del 30%. Il dividend yield del titolo è vicino al 3%. In 12 mesi ha reso (total return) il 3%.
7. Criteo
Giudizio positivo con target price 58 dollari (+55% dalle quotazioni attuali) per la società fondata in Francia nel 2005 e specializzata nella pubblicità web. I risultati del terzo trimestre sono stati in linea con le attese. Il titolo tratta 37 volte l'utile 2015 e 26 quello del 2016. Il potenziale di rialzo sul listino Usa deriva da un tasso di crescita atteso dei ricavi del 34% (cagr) fino al 2018 e dell'ebitda del 45%.