INTESA RESTA DEBOLE NONOSTANTE I CONTI – Intesa Sanpaolo resta in rosso oscillando tra il -2,5% e il -3% (ma in mattinata il titolo aveva segnato anche -4%) dopo la diffusione di una trimestrale, chiusa con risultati solidi e superiori alle attese del mercato. L’utile netto è infatti risultato pari a 503 milioni di euro, in crescita del 64,4% rispetto a un anno fa (si tratta del miglior risultato degli ultimi otto trimestri, sottolinea una nota), a fronte di ricavi per 4,108 miliardi. Gli analisti si attendevano in media circa 325 milioni di utile netto.
CREDITI DETERIORATI IN CALO, SALE MARGINE INTERESSI – Il margine d’interesse sale a 2.100 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto al quarto trimestre 2013 e del 4,1% rispetto al primo trimestre 2013, con commissioni nette che toccano i 1.584 milioni (+6,2% rispetto fine 2013, escludendo 128 milioni di commissioni di performance, e +8,3% su base annua), mentre cala il flusso di nuovi crediti deteriorati provenienti da crediti “in bonis” con 1,5 miliardi di flussi netti (rispetto ai 3,6 miliardi del quarto trimestre 2013 e ai 2 miliardi del primo trimestre 2013) ovvero flussi lordi a 2,8 miliardi (dai 4,8 miliardi del quarto trimestre 2013 e dai 3,4 miliardi del primo trimestre 2013)
SONO 9 I MILIARDI DI CAPITALE IN ECCESSO – Gli accantonamenti calano a 1,077 miliardi, rispetto ai 3.098 milioni degli ultimi tre mesi del 2013 e ai 1.158 milioni del primo trimestre 2013, mentre la copertura dei crediti deteriorati sale al 46,7% dal 46% di fine 2013 (quello delle sole sofferenze tocca il 62,9% dal 62,5% precedente) e il Common Equity ratio raggiunge il 12,6% a regime (il 12,2% in base ai criteri transitori del 2014 e il 12,1% escludendo l’utile trimestrale post dividendi maturati), equivalente a 9 miliardi di euro di capitale in eccesso e a circa 12 miliardi di buffer di capitale per l’Asset quality review (non tendendo conto della rivalutazione delle quota in Banca d’Italia).