Mps brucia la partenza

MPS HA ANTICIPATO IL RALLY POSTELETTORALE – Le scommesse in vista delle elezioni europee e dell’avvicinarsi della riunione della Bce sono partite sin da venerdì scorso sui listini europei e in particolare sul comparto finanziario italiano. Così tra le 40 componenti del Blueindex a svettare è stata Mps (+5,93% anche per merito del migliorato giudizio di Hsbc, da “underweight” a “neutral” con target price alzato a 22 euro per azione), davanti a Mediolanum (+5%), Bpm (+3,62%) e Mediobanca (+3,30%).

FINANZIARI ITALIANI ALLA RISCOSSA – Alle loro spalle altre italiane si sono messe in luce: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Azimut e Banca Generali hanno chiuso infatti la giornata con rialzi tra il 2% e l’1,5% ottenendo dalla sesta alla nona posizione nella classifica delle performance giornaliere. In mezzo al plotoncino italiano si è messa in luce Credit Agricole (quinta assoluta con un +2,66%), nonostante la banca francese insieme a Hsbc e a Jp Morgan sia stata formalmente imputata dall’Antitrust Ue di aver partecipato ad un cartello al fine di manipolare i prezzi di alcuni prodotti derivati sui tassi di interesse in euro, col rischio di dover pagare un multa fino al 10% del fatturato annuo in caso di condanna.