La volatilità sulle borse europee è alta, spiega Milanofinanza.it, ma è già tempo di bilanci. Secondo gli analisti di Société Générale i titoli che hanno buone prospettive e quelli sopravvalutati in una prospettiva di investimento a 12 mesi.
1. ABB
Scenario incerto, crescente pressione sui prezzi e valutazione a premio (15-20% rispetto al settore). Sono tre aspetti alla base del rating sell (vendere) sul titolo, che merita un prezzo di 16 franchi in ribasso dai precedenti 17. Le stime sull’utile per azione (eps) 2016-17 sono state tagliate del 6% dopo l’annuncio dei risultati del terzo trimestre. Il dividend yield è in crescita da 4,2 del 2015 a 4,4% del 2016. I conti del quarto trimestre saranno annunciati il 3 febbraio 2016.
2. Nordea
I risultati del terzo trimestre della banca commerciale svedese sono stati inferiori alle aspettative, sia dal punto di visto dei ricavi che della redditività, con il roe (ritorno sul capitale) che è sceso al 10,4%, il minimo dal 2012. Il prezzo obiettivo è 86 corone, contro una quotazione recente di 99,3. Attraente il rendimento della cedola: 6,5% nell’esercizio 2015 e 6,1% nel 2016. Il bilancio 2015 sarà pubblicato all’inizio di febbraio. La performance del titolo a 12 mesi è 13%.
3. Brunello Cucinelli
Target price di 15 euro per la società italiana del lusso che comunicherà i risultati del terzo trimestre il 10 novembre. Grazie al posizionamento del marchio in una nicchia di mercato dovrebbe tuttavia risentire meno dei concorrenti della volatilità della domanda. Le vendite del terzo trimestre sono attese crescita del 9,5% (anno su anno) in linea con il primo semestre. Il punto debole non sono i ricavi ma la capacità di incrementare i margini lordi (ebitda) che sono previsti al 17% nell’intero esercizio 2015 contro una media dei competitor del 24%. Il dividend yield del titolo, che capitalizza 1,1 miliardi di euro, è inferiore all’1%. La performance a 12 mesi è 4,3%.
4. Svenska Handelsbanken
I risultati del terzo trimestre della banca commerciale svedese sono stati inferiori del 5% al consensus, a causa dei deboli ricavi e del leggero aumento delle sofferenze. Il prezzo obiettivo di 110 corone è inferiore alle quotazioni attuali, perchè il titolo è sopravvalutato rispetto alla media europea. Il rendimento della cedola è stimato 4,8% nell'esercizio 2015 e 4,9% nel prossimo. La performance a 12 mesi è stata del 17,4%.