CONSULENZA ONLINE – Schroders punta alla consulenza finanziaria online in Gran Bretagna. Il secondo più grande asset manager d’Europa si è infatti unito a un gruppo di imprenditori che stanno investendo circa 32 milioni di dollari nella società di wealth management online Nutmeg, fondata nel 2012 e con oltre 35mila utenti registrati. Secondo quanto riporta il Financial Times, è coinvolta nell’operazione anche la società di venture capital Balderton, che in passato ha già investito in varie società online.
INVESTIMENTI TECNOLOGICI – Massimo Tosato, vice presidente esecutivo di Schroders, ha spiegato al quotidiano britannico che la società di gestione del risparmio ha voluto partecipare alla “prossima fase di crescita” di Nutmeg, e che la mossa rappresenta “un investimento finanziario interessante in un business innovativo e in rapida crescita come quello della gestione patrimoniale online”. Anche perché Nutmeg ha già attirato l’interesse di vari investitori “tecnologici”, come Tim Draper, uno dei primi a investire in Skype, o come Klaus Hommels un imprenditore svizzero che siede nel board di Spotify. Anche l’economista John Kay, editorialista del Financial Times, ha investito l’anno scorso una somma che non ha voluto rivelare. Kay ha spiegato che gli investitori oggi richiedono una “scelta più semplice” e lo sviluppo della tecnologia ha reso ciò possibile.
CHI RESTA FUORI – Alla finestra anche Aberdeen, che alla fine non ha ottenuto nessuna quota in Nutmeg. “È stato un buon affare per Schroders”, ha spiegato all’Ft il ceo Martin Gilbert. “Così buono che stavamo pensando di farlo anche noi. Avremmo voluto partecipare, ma Schroders ci ha anticipato”. Il modello di business di Nutmeg punta ovviamente a una riduzione sensibile dei costi di gestione patrimoniale. E il capitale raccolto, ha spiegato la stessa società, dovrebbe essere principalmente utilizzato per l’acquisizione di nuovi clienti e lo sviluppo di prodotti.