Woolnough (M&G): c’è troppo pessimismo sull’Europa

RENDIMENTI IN CALO – “Nei mercati obbligazionari, i timori di un’Europa in preda a una deflazione prolungata hanno contribuito a far cadere i rendimenti del Bund di riferimento a nuovi minimi. In termini relativi, gli spread tra i rendimenti del Bund a 10 anni e quelli dei Treasury e dei Gilt sono attualmente molto ampi da un punto di vista storico. Le prospettive per l’Europa sono di gran lunga migliori rispetto a quanto attualmente previsto dal consenso e i rendimenti dei Bund sono caduti troppo in basso per poter offrire valore reale”. A scriverlo, in un report significativamente intitolato “Troppo pessimismo in Europa: prospettive migliori di quanto non stiano scontando i mercati obbligazionari”, è Richard Woolnough di M&G Optimal Income.

STATI UNITI E GRAN BRETAGNA
– “Continuo a essere convinto che le economie statunitense e britannica continueranno a guadagnare terreno, grazie soprattutto a tendenze positive nei settori dell’occupazione e dell’edilizia residenziale. Anche se i tassi d’interesse sono destinati ad aumentare in questo contesto, credo che ciò avverrà in maniera graduale e che essi culmineranno comunque a livelli inferiori di quelli visti prima della crisi finanziaria. Per quanto riguarda le obbligazioni societarie, credo che il rischio di credito sia appetibile a patto che gli spread offrano ancora una remunerazione adeguata in un contesto di recupero economico e di flessione del tasso di default. La selettività resta essenziale, soprattutto in segmenti quali le obbligazioni high yield e il debito subordinato finanziario. Tra le emittenti che preferisco”, conclude, “ci sono nomi investment grade con rating BBB“.