Oltre 40 istituti svizzeri son scesi a patto col fisco Usa

Non solo Ubs e Credit Suisse: dal 2009 ad oggi sono già 41 gli istituti elvetici che hanno raggiunto un accordo col fisco americano rivalendo come hanno aiutato ricchi contribuenti americani ad evadere le tasse, per evitare di finire sotto accusa da parte delle autorità statunitensi. Lo rivela l’agenzia Bloomberg aggiungendo che un’altra quarantina di banche sarebbe pronta ad accordarsi col fisco a stelle e strisce sfruttando la possibilità data dal programma di “amnistia fiscale” per la Svizzera che le intese raggiunte tra i due paesi hanno consentito di avviare.

MULTE FINO A 221 MILIONI DI DOLLARI – Tutti gli istituti in questione, come tutti quelli che si aggiungeranno, hanno pagato delle penali il cui importo peraltro è variato di molto a seconda dei casi: si va dai poco più di 9 mila dollari pagati da Scobag Privatbank ai 221 milioni di Bsi (che nel luglio dello scorso anno il gruppo Generali ha ceduto a Btg Pactual). Unica a non aver dovuto pagare penali è stata finora Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestione (Suisse), che secondo i dati diffusi da Bloomberg gestiva 16 conti intestati a contribuenti americani per complessivi 24 milioni di dollari.

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