Ubi Banca, l’utile sfiora 150 milioni nei nove mesi

UTILE A 149,8 MILIONI – Ubi Banca ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 149,8 milioni di euro, in crescita del 47% rispetto ai 101,9 milioni di un anno prima. L‘utile netto consolidato al netto delle poste non ricorrenti si è attestato a 175,5 milioni, più che raddoppiato rispetto ai 74,3 milioni dei primi nove mesi del 2013. Lo annuncia lo stesso istituto guidato dall’a.d. Victor Massiah, che oggi ha anche approvato il progetto di integrazione tra Ubi Banca PI e Iw Bank (qui la notizia).

GLI ALTRI DATI DI BILANCIO
– I proventi operativi sono saliti del 2,9%, a 2,558 miliardi e il margine d’interesse del 6,6% a 1,376 miliardi. Le commissioni nette sono aumentate del 2,3% a 908,2 milioni, mentre gli oneri operativi sono scesi del 2,5%, a 1,563 miliardi. In crescita anche il risultato della gestione operativa: +12,7%, a 995 milioni. In calo, però, gli impieghi verso la clientela: -2,5%, a 85 miliardi, a causa, precisa il gruppo, “della debole domanda di credito e della strategia di difesa dei margini”.

INDICATORI PATRIMONIALI – Sul fronte degli indicatori patrimoniali, al 30 settembre scorso il Common Equity Tier 1 ratio ‘phased in’ era pari al 13%, in crescita rispetto al 12,73% di fine giugno, mentre il total capital ratio ‘phased in’ era pari al 18,09%(18,03% alla fine del semestre). Il leverage ratio Basilea 3 ‘phased in’ era al 5,9%. Ad oggi, inoltre, Ubi ha rimborsato fondi Ltro Bce per 4 miliardi su 12. La banca “stima di aderire al Tltro con circa 3 miliardi a dicembre 2014”.

EVOLUZIONE FUTURA
– Quanto alle attese per il futuro, la banca conferma le attese di un leggero miglioramento nel costo del credito a fine anno e di una riduzione degli oneri operativi ricorrenti. Nei primi nove mesi il costo del credito annualizzato si è attestato a 98 punti base (86 punti base un anno prima). I crediti deteriorati netti sono aumentati di 136 milioni e quelli lordi di 415,4 milioni. Rispetto a fine 2013 le coperture sono aumentate di 130 punti base. Lo stock di crediti deteriorati lordi (sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti/sconfinanti) si è attestato a 13,089 miliardi (+2,4% rispetto a giugno e +3,3% rispetto a dicembre 2013).