Si riaccende il rischio Grecia

ANCHE ATENE RISCHIA INGORGO ISTITUZIONALE – Giornata da dimenticare per la borsa di Atene, che circa un’ora fa cedeva il 10,5%  con il rendimento sui bond decennali in risalita di 118 basis point al 7,6%, per il rischio sempre più concreto di elezioni anticipate nelle quali i populisti di Syriza potrebbero guadagnare ulteriore terreno. Complica il quadro il fatto che la crisi potrebbe aprirsi sull’elezione del nuovo presidente della repubblica, per il quale l’attuale premier greco, Antonis Samaras, punta sul nome dell’ex commissario Ue Stavros Dimas. Per eleggere il presidente occorre una maggioranza di 180 voti su 300 membri del parlamento di cui Samaras al momento non dispone, potendo contare solo su 155 voti.

IL RISCHIO SYRIZA PREOCCUPA I MERCATI – Nel frattempo il governo di Atene prova ad uscire dalla procedura di “bail out” avviata oltre quattro anni e mezzo fa, così da togliere un’arma di propaganda proprio a Syriza, ma i negoziati con la troika Ue-Bce-Fmi appaiono in una fase di stallo anche per le perplessità che suscita l’ipotesi di un ritorno della Grecia sui mercati. Il rischio è dunque che Syriza vinca le elezioni sull’onda del risentimento anti euro generato dalle dure misure varate in questi anni, ma non sia poi in grado di gestire il ritorno di Atene ad una condizione di indipendenza finanziaria. Col rischio di nuove tensioni sui mercati per il possibile “effetto contagio” ad altri paesi del Sud Europa come Portogallo, Spagna o persino Italia.