MPS E CARIGE IN AFFANNO A MILANO – Mps a picco a Piazza Affari, dove il titolo è sospeso a -7% a 53,25 centesimi per azione con oltre 58,5 milioni di pezzi già scambiati, per il riaffiorare di timori in merito al futuro aumento di capitale che venerdì ha ottenuto un primo via libera da parte della Bce. In calo anche Banca Carige (-2,7% circa a 61,8 centesimi) che ugualmente dovrà rafforzare il capitale nei prossimi mesi.
FIDENTIS: UBI POCO PROBABILE – Stamane gli analisti di Fidentis si sono detti scettici circa l’interesse che secondo voci di stampa Ubi Banca potrebbe manifestare per l’istituto senese, sia perché l’istituto continua ad avere “grossi problemi di qualità dell’attivo e sta cercando un partner capace di condividerli”, sia perché Mps “è circa due volte Ubi Banca (200 miliardi di asset contro 124 miliardi) e il rischio è che un qualsiasi merger potrebbe tirare giù Ubi Banca con Mps”. In ogni caso ogni eventuale potenziale acquirente di Mps, italiano o estero che possa essere, secondo gli analisti avrebbe più convenienza ad attendere l’aumento da 2,5 miliardi di euro massimi che se vedesse applicato “un grande sconto sul Terp” potrebbe “consentire a qualsiasi banca di ottenere il controllo dell’istituto senese”.