UTILE IN CRESCITA – Banca Generali ha chiuso il 2014 con un utile netto consolidato in crescita del 14% a 161 milioni di euro, mentre nel solo quarto trimestre il risultato ha segnato una contrazione del 21% a 28,6 milioni, a causa di oneri ricorrenti “legati al forte sviluppo della raccolta e all’accelerazione degli investimenti in tecnologia”, spiega una nota. E’ quanto emerge dai dati preliminari diffusi dalla società guidata dall’a.d. Piermario Motta, in attesa dell’approvazione del progetto di bilancio prevista per il prossimo 10 marzo.
GLI ALTRI NUMERI DEL 2014 – Nei 12 mesi, gli asset hanno raggiunto i 36,6 miliardi, +26% rispetto all’esercizio precedente, un aumento che si è concentrato in soluzioni di investimento gestite, pari al 75% del totale della banca. Il margine d’intermediazione è aumentato del 14% a 419,2 milioni, complice l’aumento delle commissioni ricorrenti: nel dettaglio, le commissioni lorde sono cresciute del 20% a 484,6 milioni, le commissioni di gestione hanno toccato 359,3 milioni (+21%) e le commissioni nette si sono attestate a 257,3 milioni di euro. Il margine d’interesse è sceso a 107 milioni (da 121,8 milioni) di riflesso alla discesa dei tassi d’interesse e alla progressiva contrazione dei volumi dalle attività di finanziamento promosse dalla Bce. Nel corso del quarto trimestre infatti è stata rimborsata una tranche di 300 milioni di euro. I costi operativi sono risultati pari a 165,8 milioni con una variazione del 12%, dovuta ad oneri non-ricorrenti (per 9,2 milioni) correlati all’accelerazione nello sviluppo dei progetti IT e ad altre voci straordinarie conseguenti alla strategia di crescita per linee esterne. Al netto di questi elementi non ricorrenti, l’incremento dei costi si limita al 5%. Il risultato operativo è cresciuto del 15,9% a 253,4 milioni con un margine operativo del 60%. Il totale dell’attivo del gruppo Banca Generali al 31 dicembre 2014 era pari a 6,14 miliardi di euro, -7% su anno, mentre il patrimonio netto consolidato è salito a 536,4 milioni (+14,3% su anno). In crescita anche il dividendo per azione, pari a 98 centesimi contro i 95 centesimi dell’esercizio 2013.
INDICATORI PATRIMONIALI – Quanto ai ratio patrimoniali 2014 – calcolati sulla base della nuova normativa di Basilea 3 -, il Tier 1 Capital ratio si è attestato al 12,2% (dal 14,2% nel 2013) e il Total Capital ratio si è attestato al 14,2% (dal 14,8% nel 2013).
MASSE E RACCOLTA – Le masse in gestione sono cresciute del 26% rispetto al 2013 toccando i 36,6 miliardi di euro, mentre sul fronte della raccolta, il 2014 ha segnato un nuovo massimo storico avendo registrato complessivamente 5,9 miliardi, di cui 4 miliardi realizzati attraverso la rete. I restanti 1,9 miliardi sono il frutto della crescita per linee esterne.
RECLUTAMENTI – Nel corso dell’anno appena concluso, segnala infine la banca, “hanno avuto una significativa accelerazione i progetti digitali per migliorare l’operatività dei consulenti e dei clienti (tra cui il lancio della piattaforma di Advisory nel wealth management), mentre sul fronte degli inserimenti si segnala l’ingresso di 170 professionisti di alto profilo specializzati nelle gestioni di patrimoni (69 entrati con l’integrazione di Simgenia, gli altri 102 con un portafoglio medio pro-capite di 17,8 milioni di euro).
IL COMMENTO DI MOTTA – “Siamo molto soddisfatti degli eccellenti risultati raggiunti dalla banca per il terzo anno consecutivo, in un esercizio dove peraltro, non solo abbiamo migliorato tutti i principali indicatori economici e patrimoniali, ma abbiamo anche dato forte impulso a nuovi elementi portanti per la crescita futura”, ha commentato l’a.d. Piermario Motta. “Per far fronte alla crescente domanda di pianificazione finanziaria abbiamo ampliato le fila dei nostri professionisti completando con successo le operazioni straordinarie e selezionando profili d’esperienza; abbiamo poi allargato la gamma di soluzioni innovative nella consulenza patrimoniale tramite partnership strategiche e completato il perimetro d’azione della nuova piattaforma di advisory. Guardiamo con grande entusiasmo e fiducia alle prospettive del 2015”.

