SALE LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI, CALA WALL STREET – La fiducia dei consumatori americani segna il secondo miglior risultato dal 2007, con l’indice dell’Università del Michigan salito in aprile a 95,9 punti dai 94 di marzo, ma Wall Street non gioisce, preoccupata che dati macro sempre più forti possano far rompere gli indugi alla Federal Reserve provocando anzitempo un rialzo dei tassi, mentre la crisi greca non pare del tutto sotto controllo e crea ulteriori turbative in Europa. Così dopo un’ora di scambi il Dow Jones perde l’1,39%, l’S&P500 cala dell’1,09%, il Nasdaq arretra dell’1,43% e le small cap del Russell 2000 provano a contenere le perdite allo 0,96%.
GENERAL ELECTRIC REGGE MA NON BASTA – Tra le blue chip americane solo General Electric mantiene le posizioni, mentre i cali più forti colpiscono American Express, Travelers, 3M, United Technologies, Microsoft e UnitedHealth Group. Dal canto loro i T-bond oscillano sui valori di ieri, col rendimento del decennale sull’1,89% e quello del trentennale sul 2,56%. L’oro risale a 1.203,70 dollari l’oncia (5,7 dollari più di ieri), l’argento scivola a 16,26 dollari (3 centesimi di calo) e il petrolio non va oltre i 56,61 dollari (10 centesimi meno dell’ultimo fixing).