Azimut, l’utile balza del 250% nel trimestre

MIGLIOR TRIMESTRALE DELLA STORIA – Azimut Holding mette a segno la miglior trimestrale della storia del gruppo (qui l’anticipazione), con un utile netto di 128 milioni di euro, in crescita del 250% rispetto al primo trimestre 2014 e sopra le attese degli analisti di Mediobanca, che avevano preventivato 113 milioni (qui la notizia). E annuncia di prevedere per fine 2015 un risultato netto tra 200 e 300 milioni (gli analisti di Piazzetta Cuccia lo hanno stimato in 214 milioni di euro). L’utile ante imposte si è attestato invece nel trimestre a 145,2 milioni (dai 39 milioni del periodo gennaio-marzo 2014) e i ricavi consolidati a 238 milioni rispetto ai 118 milioni di un anno prima. Sono i numeri approvati dal cda riunitosi oggi, che ha anche evidenziato una raccolta netta trimestrale di 1,32 miliardi (1,54 miliardi nel primo trimestre 2014), che con aprile sale a 2,34 miliardi (qui la notizia).

PATRIMONIO – Il patrimonio totale a fine marzo 2015 si attestava a 33,1 miliardi (34,3 miliardi a fine aprile), mentre la posizione finanziaria netta consolidata a fine trimestre risultava positiva per circa 459,1 milioni, in aumento rispetto ai 312,4 milioni a fine dicembre 2014. Azimut ricorda inoltre che, con decorrenza 20 maggio 2015 (con stacco cedola 18 maggio 2015 e record date 19 maggio 2015), sarà pagato il dividendo ordinario di competenza 2014, per complessivi 0,78 euro per azione (0,70 nel 2014).

RECLUTAMENTO – Quanto all’attività di reclutamento di promotori finanziari e private banker, nel primo trimestre 2015 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 30 nuovi ingressi, portando il totale delle reti a fine marzo a 1.524 unità.

CRESCITA ALL’ESTERO – Prosegue intanto la strategia di internazionalizzazione di Azimut che, nel corso del trimestre, ha completato due joint ventures in Brasile e Turchia, andando a rafforzare ulteriormente l’offerta per i clienti con prodotti gestiti direttamente in loco. Inoltre, è stata completata in maggio l’acquisizione di Quest Investimentos, che porta al raddoppio delle masse in gestione in Brasile.

STIME – “Abbiamo chiuso un trimestre eccezionale con una forte accelerazione dei ricavi e una crescita dell’utile a tre cifre che riflettono l’ottimo andamento delle masse gestite e della raccolta totale che nei primi 4 mesi dell’anno ha superato i 2 miliardi di euro”, ha commentato il presidente e a.d. Pietro Giuliani (nella foto). Questo, unitamente alle commissioni di performance del mese di aprile 2015 pari a circa 22 milioni di euro, portano a prevedere, con mercati normali, un utile netto per tutto il 2015 di 200-300 milioni di euro”.