AZIMUT VINCE – Azimut vince alla grande la competizione del primo trimestre tra le reti quotate e non. Bluerating.com ha infatti messo a confronto i risultati da gennaio a marzo 2015 comunicati dalla rete guidata da Pietro Giuliani
(nella foto), da Banca Generali, Banca Mediolanum, FinecoBank e Banca Fideuram. Non tutte e cinque le società forniscono tutti i dati, ma il confronto (vedi tabella sotto) è significativo per quanto riguarda l’andamento di raccolta netta, ricavi, costi operativi e utile netto.
RACCOLTA NETTA – FinecoBank è risultata numero uno per la raccolta netta di periodo con oltre 1,6 miliardi, davanti a 1,2 miliardi di Azimut e a Banca Generali (1,1 miliardi). A un anno data il +53% della rete UniCredit guidata da Alessandro Foti è leader in termini di crescita percentuale, seguito dal +46,2% di Banca Fideuram e dal +42% di Banca Generali.
RICAVI – A livello di ricavi, il dato assoluto dei 238 milioni realizzati da Azimut svetta in cima alla classifica segnando un progresso del 103% sull’anno prima. Più distante Banca Generali con 180 milioni e un miglioramento in 12 mesi del 73%. Fideuram è risultata però la più attenta al controllo dei costi, cresciuti solo dell’1,5% anno su anno seguiti dal +5,5% di Banca Generali.
UTILE NETTO – Infine il parametro che conta di più: l’utile netto. Qui il dato assoluto vede Azimut e Fideuram divisi solo da 2 milioni, ma anno su anno la rete di Giuliani è progredita del 250% rispetto al +38% di quella del gruppo Intesa Sanpaolo. Seconda Banca Generali con +140% circa a 93 milioni.
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*Spese di funzionamento.
N. B. La sigla nd sta per “non disponibile”, mentre la variazione percentuale sintetizza il confronto anno su anno.