CHI VINCE – L’intero fenomeno dei robo-advisor continua a far discutere e a rappresentare un grande potenziale per i player dell’industria del risparmio gestito. Secondo quanto riporta Financial News, Schroders è uno dei vincitori di questa prima rivoluzione tecnologica. Il business retail ha fatto aumentare i profitti della società, aiutandola a consolidare la sua posizione tra i principali gestori di fondi in Europa. Secondo una ricerca di AT Kearney, il giro d’affari avrà un valore di circa 2,2 trilioni di dollari entro il 2020.
SOSTENERE I ROBO-ADVISOR – “Consente di offrire una soluzione economica per i risparmiatori più piccoli”, ha spiegato Massimo Tosato, responsabile globale della distribuzione di Schroders e convinto sostenitore dei robo-advisor. Nel 2014 la stessa Schroders si è unita a un gruppo di imprenditori che sta investendo circa 19 milioni di sterline nella società di wealth management online Nutmeg (qui la notizia).
COMPETITOR – Ma Schroders non è l’unico a investire in questo tipo di società. L’anno scorso anche Aberdeen Asset Management ha acquistato la piattaforma di fondi Parmenion per sviluppare un’offerta digitale. BlackRock sta offrendo i servizi di FutureAdvisor che il colosso ha acquistato nel 2015. Nel mese di gennaio, FutureAdvisor ha confermato un accordo di distribuzione con la banca statunitense Bbva Compass, parte del gruppo bancario spagnolo Bbva.