Pubblichiamo di seguito un articolo a firma Elio Conti Nibali (nella foto), consulente finanziario ed ex presidente di Anasf, incentrato sul tema della pubblicità dei prodotti finanziari.
Il Risparmiatore ha diritto che la pubblicità dei prodotti finanziari sia conforme alla normativa legale e regolamentare e comunque sia assolutamente palese, veritiera e corretta. Di conseguenza, il Risparmiatore ha diritto che le Autorità competenti prevengano e intervengano tempestivamente nei confronti degli intermediari e degli operatori che abbiano attivato forme di pubblicità ingannevole, fuorviante o suggestiva”.
Così recita la “Carta dei diritti dei Risparmiatori” redatta da Anasf ormai più di dieci anni fa e successivamente inserita nel codice deontologico dei propri associati.
A proposito di pubblicità, e’ proprio di questi giorni una forte denuncia di Altroconsumo rispetto all’ennesima campagna pubblicitaria di Poste italiane a sostegno dei loro prodotti di punta, i libretti ed i buoni.
Nella denuncia si fa riferimento ad una pratica commerciale scorretta, alla presentazione di prodotti diversi da quelli che in effetti sono, all’omissione di elementi rilevanti per potere compiere scelte d’investimento consapevoli e corrette: una pubblicità quindi che sarebbe ingannevole, fuorviante e suggestiva, quindi da vietare.
Si tratta dell’ennesima imponente campagna pubblicitaria condotta mentre la stampa da notizia che ABF (l’Arbitro Bancario Finanziario) ha disposto il risarcimento di ben 46 mila risparmiatori per la sottoscrizione, nel 2013, di un’altra versione del libretto, lo Smart, offerto in violazione agli obblighi di correttezza e buona fede in fase precontrattuale. Un provvedimento disposto da ABF in seguito ad una segnalazione di Banca d’Italia del 2015.
È proprio per lo stesso libretto Smart, e per la relativa campagna pubblicitaria (ci risiamo) le Poste vennero sanzionate nel 2015 dall’Antitrust con una multa di 540 mila euro.
La sanzione fu successiva ad una indagine scattata in seguito alla denuncia del consulente finanziario Giuseppe Cannizzaro di Giardini Naxos, che individuò nel messaggio pubblicitario elementi non veritieri tali da ingannare il pubblico dei potenziali sottoscrittori.
Sottoscrittori che, si leggeva nelle cronache di quei giorni, furono più di 800 mila, a conferma anche dell’incisività di quella campagna pubblicitaria rivelatosi ahimè ingannevole.
Da un lato quindi un grande operatore, radicato in maniera capillare sul territorio, che investe in campagne aggressive e certamente dispendiose;
dall’altro, Autorità che hanno tempi di risposta non sufficientemente tempestivi come sarebbe invece necessario, in funzione sia preventiva che repressiva.
Da parte nostra siamo convinti che il tempo non sia mai una variabile indipendente, ancor di più quando si faccia riferimento a condotte che hanno particolari effetti sui vasto pubblico dei risparmiatori che scontano una asimmetria informativa nei confronti degli intermediari.
I risparmiatori, ed il mercato tutto, avrebbero bisogno invece di percorsi più efficienti: il risparmio e la sua tutela sono troppo importanti per consentire tempi lunghi o, a volte, morti.
Intanto diciamo grazie al consulente finanziario Cannizzaro e all’associazione Altroconsumo che non ci stanno, reagiscono e consentono quantomeno l’attivazione delle Autorità competenti.
E ci permettiamo di ricordare, sempre dalla Carta dei diritti dei Risparmiatori, che la libertà di scelta degli stessi ha bisogno di condizioni che la rendano effettiva: l’informazione completa e veritiera, anche nei messaggi pubblicitari, e’ di conseguenza un requisito assolutamente essenziale.