Raccolta netta ancora positiva (+3%), per quanto in rallentamento rispetto al passato, ma effetto performance negativo che ha quasi annullato i guadagni complessivi. E’ uno scenario multiforme quello che ha caratterizzato il private banking italiano nel primo semestre secondo l’analisi di McKinsey.
Il settore resta uno dei più interessanti per il comparto bancario, con un rendimento del capitale netto che nel mercato europeo si attesta intorno al 13%. E anche il trend è fin qui stato positivo con una crescita media annua dei profitti del 6% nell’ultimo lustro. Tuttavia, avvertono gli esperti, lo scenario è destinato a complicarsi man mano che si faranno sentire gli effetti della Mifid 2. La stima è che nell’arco di tre anni i margini sui ricavi potranno scendere fino al 2% per le banche private e fino al 10% per le reti di consulenti finanziari e gli asset manager.
Un colpo per l’industria, con impatti differenziati che potrebbero creare tensioni tra i vari attori della filiera.