I segnali di rallentamento dell’economia cinese, insieme alla grande volatilità dei listini azionari, mandano in rampa di lancio i beni rifugio. Il valore dell’oro negli ultimi mesi è salito, fino ad arrivare in questi giorni vicino a quota 1.300 dollari l’oncia. Un altro bene rifugio come lo yen, la moneta giapponese, si è rafforzato dopo che Apple ha rivisto al ribasso le stime dei ricavi. Tanto che nella notte fra il 2 e il 3 gennaio, il cambio dollaro-yen è arrivato sotto quota 105. Altro porto sicuro per gli investitori spaventati dai mercati è il Bund tedesco. Il rendimento sul titolo di stato decennale tedesco si è abbassato allo 0,15%, tornando ai livelli minimi registrati nel 2016. Tendenze che nel 2019 potrebbero rafforzarsi, soprattutto se l’incertezza sui mercati dovesse perdurare.