L’incertezza dei mercati finanziari spinge i clienti del private banking a giocare in difesa. Secondo quanto rilevato dall’associazione di settore Aipb, alla fine dei primi nove mesi del 2018 la liquidità è arrivata al 14% dei portafogli. Un livello considerevole rispetto alla media storica del 9%. A fare la parte da leone sono le polizze assicurative, la che pesa perano per quasi il 21% del totale degli asset.
Questi strumenti risultano apprezzati dai detentori di grandi portafogli in primo luogo per la protezione che offrono, ma non solo. Dalla loro hanno anche il fatto che consentono il consolidamento delle prestazioni, vale la definitiva acquisizione delle performance (eventuali perdite successive non minacciano il capitale già maturato). Senza dimenticare la validità di questo strumento quando si tratta di gestire il passaggio generazionale.