Fineco può crescere ancora

Il mondo della consulenza ha ancora tanto spazio per crescere. E’ questa la sintesi del pensiero di Mauro Albanese, direttore commerciale Pfa & Private Banking di FinecoBank, espresso all’interno di un’intervista apparsa su Affari & Finanza a margine della convention fiorentina con i 400 private banker.

E’ vero la pressione sui margini è un problema reale, ma la soluzione è a portata di mano “Riteniamo che il vero antidoto sia l’orientamento alla crescita, che parte da un dato fondamentale: in Italia ci sono 4.400 miliardi di euro di ricchezza finanziaria, anche non considerando le partecipazioni e il Tfr, restano comunque oltre 3.000 miliardi di asset, di cui quasi la metà è detenuta sotto forma di liquidità. Oggi il cliente è disorientato dal contesto, ma dobbiamo essere in grado di fargli comprendere che lasciare i soldi sul conto corrente non è il modo migliore per preservare il proprio patrimonio nel medio lungo termine” afferma Albanese.

Se la chiave è nella crescita, la stessa deve necessariamente declinarsi anche in ottica professionale: “E’ evidente ormai che il consulente moderno non può orientare il cliente solo sui temi finanziari in senso stretto, ma deve essere in grado di lavorare sulla protezione del patrimonio, sulla sua trasmissione, di accompagnare i cosiddetti liquidity event come le cessioni aziendali o immobiliari. Bisogna avere la capacità di interfacciarsi con altri specialisti, sia all’interno della banca che all’esterno. Noi abbiamo sviluppato un servizio interno, il Private Banking Advisory, che affianca i nostri private banker sulle tematiche di asset protection e di consulenza aziendale, ma abbiamo anche una serie di partenership con studi legali, commercialisti e con realtà che si occupano di corporate advisory. Il consulente finanziario ha la possibilità di assumere una funzione di pivot nel rispondere a tutto tondo alle esigenze del cliente di fascia alta, interfacciandosi con le diverse professionalità. Io vedo tutte le figure che gravitano intorno al cliente come alleati e non come concorrenti” conclude Albanese.