
Pronta la squadra del nuovo consiglio d’amministrazione per Azimut Holding, in vista dell’assemblea del 24 aprile che dovrà approvare il bilancio 2018 e nominare il nuovo cda. Ieri sera Timone Fiduciaria, che raggruppa le azioni in mano alla rete di consulenti finanziari e private banker col 23,5% del capitale, ha depositato la lista che conferma come candidato presidente Pietro Giuliani (nella foto). La lista si riferisce a 12 componenti di cui 10 per la durata di 3 esercizi (2019-2021) e 2 per la durata di un esercizio. I 10 sono, oltre a Giuliani, Gabriele Blei,Massimo Guiati, Giorgio Medda, Paolo Martini, Alessandro Zambotti e gli indipendenti Nicola Colavita, Antonio Andrea Monari,Raffaella Pagani e Anna Maria Bortolotti. I restanti 2, qualificati come non esecutivi, sono Ambra Zironi e Mirella Pardi (bilancio 2019),Cinzia Stinga e Lucia Zigante (bilancio 2020), Chiara Savino e Anna Fenocchio (bilancio 2021). La lista vede riconfermati del cda attuale Giuliani, Blei, Martini, Zambotti, Pagani e Bortolotti e giunge dopo che nei giorni scorsi Azimut ha varato un cambio di governance (vedi notizia) attribuendo le deleghe già in capo all’ex a.d. Sergio Albarelli a 7 top manager, di cui 5 sono nella lista (Blei, Guiatti, Martini, Medda e Zambotti).
Giuliani ha dichiarato: “Il 2019 è iniziato in modo estremamente positivo per Azimut con un rendimento superiore alla media di mercato: la nostra performance media ponderata netta è del +5,2% contro la media dell’industria che è ferma al +4%. Il primo trimestre del 2019 si preannuncia come uno dei migliori della storia del gruppo, e grazie alla performance generata dai nostri gestori e alla nostra forza distributiva siamo fiduciosi sul raggiungimento del target di 300 milioni di euro di utile per il 2019”. E in un’intervista oggi al Sole 24Ore Giuliani afferma che Azimut resterà indipendente, cercando però un partner all’estero.