Mediobanca tesse le lodi di Poste Italiane. Il motivo? Lo scrive l’analista Gian Luca Ferrari, secondo il quale la crescita dei guadagni operativi del 33% su base annua nel business dei servizi finanziari è buona. Quindi, per l’istituto di Piazzetta Cuccia, Poste è outperform, con un prezzo obiettivo di 11,30 euro.
Nel report, si legge di prospettive molto interessanti per l’ambito dei servizi finanziari, dove «la piattaforma digitale completa che Poste sta sviluppando attrarrà i clienti giovani e quelli classificati come affluent». Il che potrebbe consentire a Poste di acquisire quote di mercato nel segmento degli asset gatherers, cioè le banche-reti e le società del risparmio gestito attive in Italia.
E anche per quanto riguarda l’assicurativo, per Ferrari Poste Vita è la compagnia «più solida» anche con uno spread di 100 punti più alto rispetto a oggi. Poi, entrando nel dettaglio, l’analista di Mediobanca prosegue: «Compresi i fondi propri accessori, Poste Vita ha la più alta solvibilità tra gli assicuratori italiani quotati. Allo stesso modo, ipotizzando un aumento di 100 punti base rispetto al livello di fine 2018 (ovvero circa 350 punti base sul Bund), il livello di solvibilità si attesterebbe ancora al 210%, al di sopra del gruppo di riferimento».